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Nino D'Angelo: "Il Trianon è della gente: solo la cultura può salvare Forcella"

 

E' tornato alla guida del Trianon con un obiettivo preciso: trasformarlo nel teatro della gente di Forcella. Nino D'Angelo, nato scugnizzo, cresciuto cantante, diventato negli anni musicista riconosciuto a livello internazionale, ha presentato la nuova stagione del teatro di cui è direttore artistico, quella del rilancio dopo il rischio del fallimento. 

"Io sono come la gente di questo quartiere - dice Nino - sono ignorante e le persone come noi non hanno mai avuto il diritto alla cultura. Oggi, con questo teatro, i cittadini di Forcella e delle zone popolari di Napoli hanno di nuovo questo diritto: l'unica arma per resistere al degrado e al declino". 

Ad aprire il cartellone sarà lo spettacolo ideato con Abel Ferrara e Maurizio Braucci, Forcella Strit: "E' uno spettacolo simbolico - prosegue il direttore artistico - perché volevo ripartire poprio da Forcella. L'idea è che questo teatro diventi punto di riferimento per tutti, non solo per venire a vedere gli spettacoli, ma anche per riunirsi, per le associazioni e tutte le realtà attive. Per me è un onore contribuire a questo percorso". 

Durante il suo primo mandato da direttore artistico, D'Angelo aveva raggiunto i 4mila abbonati. Ma è lui stesso a dire che i numeri non contano: "Non vogliamo fare soldi, vendiamo gli abbonamenti da 7 spettacoli a 100 euro, un costo bassissimo. L'obiettivo è che questo diventi una luce del rione. E' più imprtante che un giovane di Forcella trovi un lavoro, piuttosto che fare 4mila abbonati. Uno spettacolo è una pietra da cui ripartire, ma ci vuole anche altro per salvarci". 

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