"De Andrè canta De Andrè", successo all'Augusteo per Cristiano

Ha convinto l'esibizione di ieri al Teatro Augusteo del polistrumentista genovese che ha ripercorso in ben due ore di esibizione, senza pause, alcune delle più belle canzoni del repertorio del padre

Cristiano de Andrè concerto a Napoli (Foto Nicola Clemente)

"Mi fa un certo effetto tornare al Teatro Augusteo, dopo tanti anni. Qui venni con mio padre e l'emozione è forte". Ha convinto l'esibizione di ieri al Teatro Augusteo del polistrumentista genovese che ha ripercorso in ben due ore di esibizione, senza pause, alcune delle più belle canzoni del repertorio del padre, Fabrizio De Andrè.

I picchi del concerto di Cristiano De Andrè si sono registrati con le interpretazioni de "La guerra di Piero" (con la sola chitarra ad accompagnare l'esibizione sentita e quasi teatralizzata del pezzo) e de "Il pescatore", eseguita con in stile rock con il violino. Ma non sono mancati alcuni caposaldi della discografia di De Andrè, ne citiamo alcuni: "Fiume San Creek", "Canzone dell'amore perduto", "Creuza de ma".

 

Al concerto dell'unico naturale e possibile interprete del repertorio di Faber era presente il pubblico di ogni età, dai seguaci della prima ora di Fabrizio De Andrè, sino ai giovanissimi, che magari hanno sentito parlare di lui solo dai propri genitori e hanno ascoltato qualche suo brano su Youtube. 

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