Boom di iscritti ai corsi di neogreco: "Riscopriamo le nostre radici mediterranee"

Sono sempre più i giovani (e non solo) che a Napoli e in provincia si iscrivono ai corsi di neogreco. Il professor Korinthios della Comunità Ellenica di Napoli e Campania: "C'è un sentimento di simpatia, un nuovo filellenismo napoletano"

Napoli centro europeo del filellenismo. I legami tra il capoluogo campano e la cultura greca sono scritti nelle mura della città, impressi e ben visibili da millenni. Non è un caso se da Napoli è partita l’iniziativa (poi approvata dal Parlamento greco) della Giornata Mondiale della lingua greca, che ora viene celebrata nel mondo e che proprio a Napoli ha visto, nello scorso febbraio, centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo esibirsi in spettacoli d’ispirazione ellenica. Un’unione rinnovata anche di recente, quando gli incendi estivi hanno colpito zone dell’Attica. Proprio da Napoli è partita una raccolta fondi per la protezione civile greca, impegnata in quei tragici giorni di luglio.

Sempre più persone decidono di iscriversi ai corsi di neogreco, che a Napoli sono tenuti dal professor Jannis Korinthios e organizzati dalla Comunità Ellenica di Napoli e della Campania. A Napoli sono partiti corsi (in orario curriculare) in alcuni licei classici. Un fenomeno di riscoperta delle comuni radici mediterranee, in controtendenza e all’avanguardia rispetto all’insegnamento dominante delle lingue nord-europee. Ai corsi tenuti dalla Comunità, riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione Greca, partecipano insegnanti (i corsi sono riconosciuti come formativi dal Provveditorato), studenti, appassionati, anche bambini. “Abbiamo inserito anche una docente per l’asilo”, spiega il professor Korinthios. “Vogliamo coinvolgere i più giovani: la Comunità napoletana è molto conosciuta nel mondo e continuiamo a promuovere gemellaggi con licei classici ateniesi. A febbraio, in occasione della Giornata Mondiale, ci sarà l’emozionante incontro tra Napoli e la Grecia, tra ragazzi napoletani e greci”.

GIORNATA MONDIALE DELLA LINGUA GRECA

“La lingua greca non è morta, il greco non si è fermato mai”, afferma il professor Korinthios. “A differenza del latino, non si è disperso in diversi rivoli. Nel neogreco non si sono persi i casi della lingua d’origine. Da Napoli sta partendo un nuovo filellenismo, un sentimento di simpatia (greco sympatheia: patire con, provare emozioni con) verso il mondo greco. I nostri corsi hanno un numero sempre maggiore d’iscritti e numerose attività collaterali. Dobbiamo cogliere questa buona disposizione d’animo verso l’ellenismo”.

Nei Quartieri Spagnoli (qui la Comunità tiene corsi nei locali di Liberetà, all’interno della Fondazione Foqus) sono state scoperte, di recente, iscrizioni greche in alcuni negozi. “Nei Quartieri Spagnoli c’era una comunità greca molto attiva, ma Napoli nel suo complesso ha radici elleniche molto profonde. Noi le rinsaldiamo, le alimentiamo giorno dopo giorno”.

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