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Angela Luce: "Napoli ha bisogno di mille cure, ma guai a chi me la tocca"

 

Entrare in casa di Angela Luce (al secolo Angela Savino) è come fare un salto all'indietro e ripercorrere poi, in pochi minuti, gli ultimi sessant'anni di storia e cultura italiana. La cantante e attrice partenopea ha attraversato questi decenni con grazia, affidandosi alle sue immense qualità artistiche, "senza padrini o mariti". Ha lavorato con i grandi della drammaturgia, del cinema, della canzone italiana. Ha saputo avvicinare - dote assai rara - cultura popolare e saperi intellettuali.

Ha lavorato con Pasolini (Decameron), con Visconti, ha esordito con i De Filippo, ma ha anche recitato nei musicarelli, nei film cult di Ciro Ippolito, con Mario Merola, nei grandi capolavori di Mattoli con Totò e Peppino, poi con Alberto Sordi nel delizioso "Il vedovo". E intanto incantava con la sua voce, e arrivava seconda a Sanremo - risultato discusso - con l'indimenticabile "Ipocrisia". 

Angela Luce e la battaglia con Wikipedia

A NapoliToday Angela Luce racconta i suoi aneddoti: dal bacio sui seni ricevuto da Totò ai 'pizzicotti' maliziosi di Alberto Sordi, dalle lusinghiere attenzioni di Pasolini e Visconti fino agli esilaranti confronti con Mario Merola. "Napoli è una città da difendere, e guai a chi me la tocca", dice. "Ma è una creatura che va rispettata e curata, ha bisogno di amore e affetto". Angela Luce è al lavoro per un nuovo progetto discografico con la Polosud. "Un disco a cui tengo tantissimo, e che sono lieta di annunciare a NapoliToday". 

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