Le vite dei migranti del Meridione raccontate nel film "Alburni"

Enzo Acri, regista napoletano, torna alla macchina da presa con una pellicola sul dopo guerra

Le emozioni e le paure dei migranti del Meridione d’Italia, parallelo casuale ma non troppo di quelle dei migranti d’oggigiorno dal Meridione africano, faranno da fil rouge alla nuova opera di Enzo Acri, il regista napoletano già apprezzato dal grande pubblico con “Un camorrista perbene” del 2010 e dagli addetti ai lavori con il docufilm “Nisida storie maledette di ragazzi a rischio” : un lavoro, quest’ultimo che gli è valso riconoscimenti sia dal San Francisco University College di Brooklyn che dal presidente del Burough di Brooklyn Marty Markowitz .

Il nuovo progetto cinematografico di Acri, attualmente in lavorazione, si chiama infatti “Alburni” ed è prodotto dalla Penelope Film con Angeloni Cinematografica ed il patrocinio del Parco del Cilento, dalla Comunità Montana Alburni, Comuni del territorio e Campania Film Commission.

“Si tratterà – ha spiegato il regista – di un film in costume ambientato nei primi anni del Dopo Guerra, indirizzato ad un pubblico di Italiani nel mondo che sono alla continua ricerca di storie, usi, costumi  e prodotti tipici dei loro territori d’appartenenza e pezzi dei ricordi tramandati loro dai nonni nel tempo. L’obiettivo è portare in luce un pezzo di storia ed al tempo stesso valorizzare i paesaggi, i prodotti e le eccellenze campane in giro per il mondo”.

Già al lavoro con la produttrice Linda Scala, il direttore di produzione Eduardo Angeloni ed il direttore delle fotografia Peppe Chirico, Acri ha già iniziato i casting in vista del primo ciak, previsto per i primi del mese di giugno nel territorio degli Alburni appunto ed in particolare a Roscigno vecchia: un suggestivo set naturale rimasto immutato nel tempo animato per l’occasione da oltre trecento persone tra attori, figurazioni e comparse.

La prima del film sarà presentata a Brooklyn ad Ottobre in occasione del Columbus Day per poi iniziare un vero e proprio tour che toccherà le maggiori città di Stati Uniti, Canada, Argentina, Venezuela, Brasile, Australia e Nuova Zelanda nonché i festival del cinema italiano nel mondo.

Non a caso del resto la pellicola sarà recitata in italiano e doppiata in inglese, spagnolo e portoghese per agevolare il posizionamento sul mercato internazionale, ma anche per consentire una migliore visione sia al cinema che in DVD, andando così incontro alle esigenze dei connazionali all’estero che hanno perso ormai tutta, o quasi, la competenza linguistica dell’italiano. 

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“Ringrazio soprattutto i presidenti della Comunità montana Alburni Pino Palmieri e del Parco del Cilento Tommaso Pellegrino che ci hanno sostenuto in questo progetto così come KeyBank, Banca di Credito Cooperativo, Monte Pruno di Roscigno e di Laurino nonché le aziende di prodotti e di eccellenze del territorio che hanno contribuito alla produzione del film.  Non li deluderemo”. 

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