Speciale Pasqua napoletana: la ricetta della minestra maritata

Brodo di carne e verdure che la tradizione partenopea riserva al pranzo della domenica di Pasqua. La "menesta maretata" è un piatto unico per la sua ricchezza di alimenti, ottimo durante tutto l'inverno

Minestra maritata

Nuovo appuntamento con lo speciale di Pasqua di NapoliToday dedicato oggi alla minestra maritata o “menesta maretata”, un piatto tipico campano a base di verdure e carne bollita. Un piatto completo che la tradizione napoletana riserva in particolare per il giorno di Pasqua, ma anche per le festività natalizie (nel giorno di Natale o di Santo Stefano).

Dopo quella del tortano e della pastiera, non poteva mancare la ricetta della sovrana delle minestre. Ve ne forniamo una variante classica e non troppo ricca di grassi, ma la scelta delle carni e delle verdure può variare a seconda dei gusti. E voi, che cosa ci mettete nella “menesta maretata”?

INGREDIENTI (per 5-6 persone, ma le dosi possono variare a piacimento)

carne mista: 1/2 gallina, 500 gr di manzo (corazza), 3 “nnoglie” (salsicce piccanti fatte con intestini di maiale), verdura mista (scarola, cicoria, broccoletti in foglia e verza), scorzette di formaggio (parmigiano), 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, sale q.b.

PROCEDIMENTO

1.    Riempire d’acqua una pentola molto capiente,  versare la cipolla tagliata in due, la costa di sedano, la carota e il sale. Portare a bollore, unire la gallina e il manzo al brodo e cuocere per circa un’ora .
2.    A parte sbollentare le “nnoglie” per sgrassarle un po’, aggiungerle poi al brodo di carne ed ultimare la cottura del brodo per un’altra ora.
3.    Nel frattempo pulire le verdure miste e sbollentarle separatamente, per poco tempo (questa operazione può essere effettuata un giorno prima e le verdure cotte al dente si possono conservare in frigorifero).
4.    A cottura ultimata, mettere la carne in un piatto, far raffreddare il brodo e sgrassarlo (togliendo la pellicola che si forma in superficie), aggiungere poi le verdure, la carne tagliata a pezzi grossi, le scorzette di formaggio e rimettere in cottura per 10 minuti verificando se occorre altro sale.
5.    Servire la minestra con crostini di pane raffermo, avendo cura di mettere in ogni piatto tutti gli elementi che la compongono, spolverare con una manciata generosa di parmigiano grattugiato.

NOTE: Per una minestra più “carica” si può aggiungere della cotica di maiale, un osso di prosciutto o delle “tracchiulelle” (costine di maiale), mentre per una dal sapore più leggero si può utilizzare unicamente la carne di gallina.

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Commenti (4)

  • Precisiamo, come scritto nel pezzo, che la pietanza si consuma sia a Pasqua che a Natale

    • Avatar anonimo di Stella Celeste
      Stella Celeste

      vero, usanza napoletana:-)

  • Avatar anonimo di Vincenzo
    Vincenzo

    La minestra maritata si fa a Natale, non a Pasqua.......

    • Avatar anonimo di elvira ferrigno
      elvira ferrigno

      non è affatto vero; ricordo perfettamente di averla vista cucinare sia nell'una che nell'altra ricorrenza; ed i ricordi sono abbastanza in la nel tempo.

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