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Mugnano, stop alle attività della clinica Villa dei Fiori

Dal primo agosto 160 lavoratori a rischio mobilità per mancanza di fondi. La Regione ha pochi giorni per salvare il presidio sanitario. I sindacati: "Attueremo ogni forma di lotta consentita"

Viviana Graniero 27 luglio 2011

Sono già diversi mesi che lo storico presidio sanitario di Mugnano, La Villa dei Fiori in attività dal 1954, rischia la chiusura per mancanza di fondi. All’origine dei tagli ci sarebbe il mancato ampliamento di alcuni ambienti della clinica, come previsto da una legge in merito del 2001, a seguito di tale trasgressione la Regione avrebbe sospeso gli accredito e i rimborsi per tutte le spese sostenute dall’azienda sanitaria. E così a maggio l’impresa che gestisce la clinica ha annunciato la definitiva impossibilità di pagare stipendi a lavoratori e fornitori del presidio.

Le proteste e le agitazioni sindacali non si sono fermate in questi due mesi e in un incontro tra Asl, sindacati, Comune e Regione si è cercato di individuare una soluzione per salvare i tanti posti di lavoro a rischio. Gravi inoltre le ripercussioni che ci sarebbero anche sulla cittadinanza dell’area nord di Napoli, visto che il presidio, oltre ad offrire i tipici servizi di una casa di cura, funziona anche da pronto soccorso, oltre che garantire degenze in day hospital e day surgery. Il tutto appare ancora più problematico se si considera che i grossi tagli effettuati all’altro presidio ospedaliero della zona, il San Giuliano di Giugliano, hanno causato inevitabilmente ripercussioni sui servizi alla popolazione.

Ma a distanza di due mesi dall’incontro dalla Regione non è ancora arrivata una risposta concreta e la data di chiusura della Villa dei Fiori si avvicina inesorabilmente. Questo ha spinto i sindacati a lanciare un ultimatum in un documento diffuso e firmato da tutte le sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil in cui si può leggere : “L’Asl Na2 e la Regione Campania tacciono, senza preoccuparsi minimamente dei risvolti occupazionali e mantenendo ferma una prescrizione che sta producendo effetti devastanti per i lavoratori della Sanità privata Accreditata. Per questo se non riceveremo formale convocazione ci autoconvocheremo presso la sede dell’Asl NA2 per Martedì prossimo, preannunciando che se non vi saranno risposte in tempi brevi attiveremo ogni iniziativa di lotta consentita”.

Anche il Sindaco di Mugnano, Giovanni Porcelli, si è schierato dalla parte della protesta. "Noi stiamo facendo la nostra parte per dare un futuro diverso ai lavoratori della Clinica dei Fiori: con sacrificio abbiamo avviato una conferenza dei servizi per trovare una soluzione condivisa – ha dichiarato il primo cittadino. Tutte le Istituzioni devono, nel rispetto delle normative, impegnarsi per salvare il lavoro di 160 operatori del settore. Non è pensabile chiudere una struttura che è un importante punto di riferimento sanitario nel nostro territorio. Se da un lato si depotenzia il San Giuliano di Giugliano e dall'altro non si percorrono tutte le strade possibili per salvare la Clinica dei Fiori, allora dobbiamo pensare che è in atto un piano per smantellare la sanità a Nord di Napoli: noi non ci stiamo”.

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