Vigilantes ucciso, la moglie chiede giustizia: nessun rimorso tra i minorenni fermati

Annamaria: "Non può finire così. Franco deve avere giustizia, solo giustizia. Lotterò affinchè non sia dimenticato"

L'intera città si stringe attorno ai familiari di Franco Della Corte, il vigilantes brutalmente aggredito e ucciso dalla baby gang, mentre stava chiudendo la stazione della metro di Piscinola. In tanti, tra amici e parenti, si sono recati all'obitorio giudiziario del Nuovo Policlinico di Napoli dove si trova la salma di Franco.

Tre minorenni lo hanno preso a bastonate per sottrargli la pistola allo scopo di rivenderla. Sconvolta la moglie di Franco, Annamaria: "Non può finire così. Franco deve avere giustizia, solo giustizia. Lotterò affinchè non sia dimenticato".

Franco Della Corte lascia anche due figli, Luigi e Marta. L'autopsia è programmata per  lunedì.

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MINORENNI FERMATI

"Ma in carcere si puo' fare la doccia?". E' stata la domanda posta da uno dei minorenni fermati per l'aggressione alla guardia giurata 51enne. I tre non appaiono pentiti per quanto accaduto. Lo scopo dell'aggressione a colpi di bastone era ricavare 500, 600 euro, dalla vendita della pistola. 

I tre minorenni (uno tra questi è una giovane promessa del calcio), tutti incensurati, appartengono a famiglie modeste.

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