Università italiane: secondo il Sole 24 Ore sarebbero ben 33 (su 62) gli atenei ad aver violato la legge, facendo pagare agli studenti tasse troppo alte rispetto alla normativa (legge 1997) che impedisce di incassare contributi superiori al 20% delle risorse erogate dal Fondo di finanziamento ordinario (statale).
In Campania gli atenei trasgressori per l'anno 2010 sarebbero addirittura 4 (su 7 totali nel territorio), per queste università il rischio adesso è quello di dover restituire i soldi presi in maniera illegittima. Come riportato da Il Mattino, si tratta della Federico II (con uno sforamento minimo dello 0.7%), della Parthenope (5,9 % e 1,9 milioni di extra), dell'Orientale (2,1% e 676mila euro) e di quella del Sannio (2,8%, e 554mila euro).
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I rettori dell'Università Federico II e dell'Orientale spiegano però che nel conteggio riportato è stata calcolata erroneamente la tassa regionale che non finisce nelle casse degli atenei e che quindi lo sforamento denunciato in realtà non c'è stato. Nonostante qualche appunto sul metodo di calcolo, i rettori sono concordi nel ritenere indispensabile un tetto limite per le tasse nelle università pubbliche, ma denunciano anche che i continui tagli effettuati dal governo centrale stringono in una morsa mortale gli atenei e ne compromettono irrimediabilmente il futuro.
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