Vigilantes ucciso, il figlio: "E' stato ucciso un uomo buono mentre stava lavorando"

"Per me sono complici degli assassini, sia chi esprime solidarietà sui social con i minorenni arrestati sia i loro genitori che li hanno lasciati alle 3 di notte andare in giro per Napoli"

Il figlio del vigilantes ucciso da una baby gang davanti alla stazione della metro di Piscinola, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'Ansa su quanto accaduto: "Per me sono complici degli assassini, sia chi esprime solidarietà sui social con i minorenni arrestati sia i loro genitori che li hanno lasciati alle 3 di notte andare in giro per Napoli ad aggredire un uomo buono mentre lavorava. Vogliamo giustizia, devono marcire in carcere".

"A 16 anni giocavo pallone, avevo paura di toccare la pistola, non mi sarebbe mai venuto in mente, che sarebbe potuto accadere qualcosa del genere. Dei bambini hanno portato via mio padre", sono altre dichiarazioni rilasciate dal figlio di Della Corte in un'altra intervista concessa ai media in queste ore.

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L'uomo è stato aggredito e picchiato brutalmente dai ragazzini (tutti tra i 15 e i 16 anni) perchè volevano portargli via la pistola, per poi provare a rivenderla per 500-600 euro.

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