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Napoletani scomparsi in Messico, i familiari: "Li fanno marcire in carcere. Ci appelliamo a Dio"

 

C'è preoccupazione sui volti dei familiari di Raffaele, Vincenzo e Antonio, i tre napoletani scomparsi in Messico, le cui ultime notizie risalgono al 30 gennaio. Abbiamo raccolto l'appello di Gino Bergamè e Salvatore Cimmino, quest'ultimo fratello di Vincenzo. "La nota audio inviata da Antonio ci indica una strada per le ricerche", spiega Bergamè. "Sono stati prelevati dalla polizia messicana, come infatti aveva confermato una segretario del municipio di Tecaltitlan, nello stato di Jalisco. Poi le affermazioni sono state ritrattate alla seconda telefonate, e questo è molto strano. Chiediamo alle istituzioni italiane di intensificare le ricerche". Mentre proseguono le ricerche della Farnesina e in Messico si apre un'inchiesta parallela, il fratello di Vincenzo, Salvatore, si attacca alla fede: "Noi siamo credenti, speriamo in Dio perché la situazione è assurda". 

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