Trasporti: Ercolano e Pompei in guerra per il Vesuvio
Unico Campania pubblicizza il servizio solo da Pompei. Vesuvio Express accusa: è concorrenza sleale nei confronti dei minibus che, da Ercolano Scavi, portano sul cratere
di Valeria Scotti 21/07/2010
La scalata del Vesuvio? Contesa da troppi. Ercolano e Pompei in primis. Ed ecco che scatta l'allarme. Se fino a oggi, infatti, le piccole aziende di trasporto ercolanesi offrivano il servizio come attrazione turistica unica nel suo genere, il consorzio Unico Campania ha ora inserito tra le proprie offerte un servizio simile, se non identico, che conduce al cratere con partenza da Pompei. Sembra dunque certa la protesta, attesa nei prossimi giorni, che vedrà sul piede di guerra la cooperativa di trasporto Vesuvio Express. La sua accusa: si tratterebbe di concorrenza sleale. E così, i 20 minibus che effettuano il servizio turistico tra la stazione della circumvesuviana di Ercolano Scavi e il cratere del Vesuvio viaggeranno prossimamente tappezzati da manifesti e striscioni per contestare
il nuovo. E se non dovesse palesarsi un rimedio al problema riscontrato, non si escludono anche forme di protesta più pesanti come il blocco della strada d'accesso al cratere. Sempre nelle prossime ore partiranno anche delle azioni legali da parte della cooperativa Vesuvio Express, in particolare una diffida affinché vengano interrotte le varie pubblicità ingannevoli di Unico Campania che reclamizza il collegamento Pompei-Vesuvio come unico mezzo di trasporto possibile per raggiungere la sommità del vulcano. I legali dell'azienda di trasporto ercolanese fanno intanto sapere che l'unica soluzione sarebbe quella di trovare un punto di incontro con il Consorzio Unico Campania. E a parlare della vicenda arrivano vari esponenti politici tra cui il sindaco di Ercolano,
Vincenzo Strazzullo, che si è detto sensibile al caso dato che potrebbe creare grossi danni alle attività commerciali che sopravvivono grazie al turismo. Far partire da Pompei i turisti diretti al Vesuvio, ha sottolineato il primo cittadino, non solo danneggia le aziende locali ma anche le decine di attività commerciali presenti sul territorio e i punti di ristoro dislocati su tutta Ercolano. Da parte di Unico Campania, intanto, la notizia della querelle viene appresa quasi con stupore. I vertici del consorzio infatti affermano che il collegamento al Vesuvio non è affatto una novità e che il servizio esiste da oltre dieci anni, prima con Vesuviana Mobilità e oggi con Eav. Insomma, ci si chiede da dove nasca la fresca polemica. Ma alla base, la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata proprio la pubblicità che garantirebbe l'unicità del servizio.
Rimani aggiornato, Diventa Fan di NapoliToday su Facebook!
Ricevi le news su Cronaca
Commenta