Eutanasia per cani e gatti nella zona rossa del Vesuvio in caso di emergenza

La legge contestata

Nel Piano Vesuvio della Regione Campania è prevista la soppressione degli animali 'da compagnia' nella "zona rossa", nel caso di una eventuale emergenza che renderebbe impossibile l'evacuazione.

Tale disposizione, definita "illegale" dalla maggiori associazioni nazionali di protezione animale, è contestata anche da Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi Movimento Animalista. "Nel 'Manuale operativo regionale per la gestione delle emergenze veterinarie in sanità pubblica e in sicurezza alimentare', approvato con Decreto Dirigenziale della Regione Campania n. 393 in data del 30/12/2016 e pubblicato sul BURC n. 3 del 9 gennaio 2017, al punto 7.6.2 - spiega - si legge che sarà possibile uccidere i cani e i gatti randagi in zona rossa. Una decisione completamente in contrasto con la Legge nazionale e regionale in materia di tutela degli animali. E' fuori dal sistema". "Chiediamo - conclude Sidoli - l'immediata eliminazione di questa disposizione perche' contravviene alla Legge 14 agosto 1991, n. 281., che all'art. 2, comma 2 recita: 'I cani vaganti ritrovati, catturati o comunque ricoverati presso le strutture di cui al comma 1 dell'articolo 4, non possono essere soppressi'. L'uccisione dei nostri amici animali non potra' mai essere una soluzione accettabile, neanche nel bel mezzo di un'emergenza".

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