Terme di Stabia, la solidarietà di IDV ai dipendenti

I lavoratori non percepiscono stipendio da mesi. La nota di solidarietà dei rappresentanti del partito dipietrista: "Siamo vicini"

Terme di Stabia

"Siamo vicini ai lavoratori delle Terme di Stabia che da mesi non percepiscono lo stipendio e che, nonostante tutto, hanno continuato a lavorare dimostrando grande senso di responsabilità ed attaccamento all'azienda". Ad affermarlo, in una nota congiunta, sono il senatore campano Nello Di Nardo (Idv), Maurizio Apuzzo (Idv), capogruppo dell'Italia dei Valori al Consiglio comunale di Castellammare di Stabia e i consiglieri regionali campani dell'Italia dei Valori.
"I dipendenti - prosegue la nota - attendono da mesi risposte sul futuro dell'azienda da parte dell'amministrazione comunale, che, a tutt'oggi, non sono ancora arrivate". "Allo stato attuale, con i lavoratori in assemblea permanente, e' urgente richiedere alla Regione Campania la convocazione di un tavolo ad hoc per le Terme di Stabia, nell'ambito dello strumento dell'area di crisi", concludono gli esponenti Idv.

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Il FATTO - Più di 200 lavoratori delle Terme di Stabia, una delle maggiori aziende del settore termale a livello nazionale, si sono riuniti in assemblea permanente come afferma un comunicato della Uiltucs. I lavoratori, rileva il sindacato, "rivendicano ben 7 mensilità arretrate e sono preoccupati per le pesanti incognite che incombono sul loro futuro occupazionale e reddituale". Secondo il sindacato "tale situazione, che ormai si protrae da troppo tempo, rischia di aggravare la condizione sociale ed occupazione del territorio che comprende la cosiddetta 'area di crisi Torrese-Stabiese'. Le segreterie confederali di Cgil, Cisl, Uil hanno presentato "in sede regionale un documento che pone la questione del rilancio del rinomato e storico complesso termale di Castellammare di Stabia". Le sigle Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per evitare "anche l'aggravarsi della situazione anche in termini di ordine pubblico (i lavoratori ieri sono saliti sul tetto dello stabilimento esponendo i loro striscioni)" hanno chiesto un incontro al prefetto "per istituire subito un tavolo di confronto con i vari soggetti interessati per trovare in tempi brevi una soluzione". "Il patrimonio delle Terme di Stabia oltre a dare benefici ai cittadini - dice Rino Strazzullo, segretario regionale di Uiltucs - potrebbe essere un volano importante per il turismo termale della zona Stabiese e della Penisola Sorrentina. Non si comprende in questa situazione la latitanza dell'Amministrazione comunale e del sindaco di Castellammare Bobbio, che rischia di essere letale per i lavoratori e per l'azienda tutta, con il rischio concreto di chiusura dello stabilimento termale". "Stabilimento - conclude Strazzullo - che oltre ad essere una struttura medico curativa e un importante centro termale, e un azienda che da occupazione ad oltre 200 persone che rischiano oggi il loro posto di lavoro".
 

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