Le Antiche Terme Romane di Agnano tornano visitabili

Il sito di grande importanza storica riapre al pubblico dopo anni di abbandono. A renderlo famoso il particolare fenomeno vulcanico delle mofete: parte dell'area è impregnata di gas letale

Le Terme romane di Agnano

Le antiche Terme romane di Agnano, risalenti all’epoca di Adriano (117-138 d.C.) riaprono al pubblico. Famose soprattutto per il fenomeno vulcanico delle “mofete” (all’interno della Grotta del Cane), vicine a quelle più moderne (note per le proprietà  benefiche delle acque sulfuree), le terme romane sono tra le più importanti di quell’epoca e saranno riaperte grazie al lavoro dei volontari del Gruppo archeologico napoletano e del comitato civico Pendio-Agnano in collaborazione con la Sovrintendenza ai Beni Archeologici.

Torna quindi visitabile un’area di grande rilievo storico (Terme, Grotta e parte delle mura greche) , come sottolinea Pietro Treccagnoli dalle pagine de Il Mattino: si tratta di una zona che attirò persino l’attenzione di famosi scrittori come Herman Melville e Mark Twain. 

La particolarità di questo ambiente (largo circa 30 metri quadri e profondo 2 metri) è quella di essere (nella parte bassa, fino a circa mezzo metro da terra) impregnata di acido carbonico, un gas molto velenoso che fuoriesce ininterrottamente dalla terra (il succitato fenomeno delle mofete). Come scrive ancora Treccagnoli, in passato ai “curiosi” veniva offerta la possibilità (in cambio di pochi soldi) di visitare l’area in superficie della Grotta e intanto di assistere ad un macabro e stupefacente spettacolo di un cagnolino che transitando  nell’area impregnata dal veleno (a solo mezzo metro di distanza dal curioso visitatore) cadeva al suolo svenuto. La povera bestiola veniva poi trascinata rapidamente fuori, gettata nel vicino laghetto e fatta rinvenire, pronta così per un nuovo tour.  Un esperimento da raccapriccio, che sembra essere più la trama di un racconto horror che la realtà.

Tempi diversi, o forse non tanto se si pensa a certe crudeltà moderne (non solo sugli animali), ma comunque lontani.  Oggi l’area di grande interesse geologico e storico torna visitabile, dopo l’abbandono e l’incuria di anni, con la prospettiva da parte dell’amministrazione de Magistris e della Sovrintendenza, con la collaborazione del gruppo archeologico napoletano,  di riqualificare presto tutta l’area intorno alle Terme e farne un grande Parco.


 

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