Scatta il sequestro cautelativo per il Trianon, famoso teatro "de popolo" di Napoli. A darne notizia è il Corriere del Mezzogiorno, che spiega anche che il decreto del tribunale è stato emesso a causa di un forte indebitamento del teatro. Uno dei creditori della scorsa stagione chiede, infatti, che gli siano restituiti 60mila euro. E a quanto pare non è il solo a vantare crediti nei confronti della struttura. I debiti del Trianon sembrerebbero ammontare alla cifra di oltre tre milioni di euro, una parte di questi ereditati dalla Regione (oggi proprietaria con il 60% delle quote, insieme alla Provincia che ne possiede il 40) e dovuti alla ristrutturazione del teatro risalente a 2002 e addirittura 30mila euro sarebbero stati spesi in taxi.
Il pericolo è quindi facile da intuire: la chiusura definitiva di una delle più antiche istituzioni artistiche della nostra città. Spetterà quindi ai due enti proprietari capovolgere il destino dell'amato teatro, anche se soprattutto la Provincia sembrerebbe ben poco interessata visto che sta cercando di vendere la sue quote. Sempre il Corriere riferisce che ci sarebbero già un milione e centomila euro stanziati per la causa, ma a quanto pare questi soldi non si riescono ancora a sbloccare e di conseguenza il cartellone di una nuova stagione non può essere definito, nonostante l'annuncio del CdA che lo presentava come ormai imminente.
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Intanto in gravi difficoltà versano tutti i dipendenti del Trianon, che non ricevono gli stipendi dal mese di luglio e che continuano a non ricevere risposte chiare sul loro futuro.
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