"Te lo regalo se vieni a prenderlo", gruppi solidali su Facebook

L'idea è di Salvatore Benvenuto. I gruppi nascono con lo scopo di donare ciò che non si utilizza più. Un modo per riciclare e dare nuova vita agli oggetti. Solidarietà e sostenibilità contro la crisi

Gruppo fb "Te lo regalo se vieni a prenderlo - Campania"

"Evolversi vuol dire utilizzare al meglio le risorse. Tutti possiamo essere una risorsa per gli altri".
E' questa l'intestazione (e la guida morale) dei gruppi di facebook "Te lo regalo se vieni a prenderlo", compreso quello campano che conta ad oggi quasi quattromila iscritti.

"Lo scopo di questo gruppo - scrive il fondatore Salvatore Benvenuto, cittadino ticinese che ha avuto l'idea di mettere in rete, in contatto le persone per scambiarsi oggetti - è quello di REGALARE oggetti che possono essere riutilizzati. Il fine è quello di diminuire l'inquinamento evitando le discariche, dove spesso si trovano oggetti funzionanti o ancora in ottimo stato".

"Abbracciamo i principi della collaborazione e della buona fede" scrive ancora Salvatore, "Stiamo collaborando per favorire uno sviluppo sostenibile (ambientale, sociale ed economico). La tua partecipazione (affermazione rivolta agli iscritti dei vari gruppi n.d.r.) è molto gradita se in linea con gli obiettivi del progetto".

I gruppi "Te lo regalo se vieni a prenderlo" contano ormai migliaia di iscritti in ogni regione italiana, da nord a sud tutti con lo stesso obiettivo: riutilizzare in modo intelligente e solidale oggetti che a noi non servono più, ma che potrebbero essere utili ad altri. Una risposta alla crisi incalzante che viene dal basso, dalle persone, che attraverso le pagine di un socialnetwork possono mettersi in contatto e scambiarsi (gratuitamente è la regola d'oro)di tutto (fatta eccezione per animali o armi, come è ben specificato tra le norme di accesso al gruppo).

Regalo/Cerco/Offro... ed è così che si trovano annunci di chi offre o regala coperte, vestitini per neonati, bottoni, orologi, oggetti elettronici o anche mobili, divani, letti. Insomma, di tutto. Basta che tutti rispettino la regola della più totale assenza di fine di lucro e del ritiro a domicilio. Niente punti di raccolta centralizzati, niente intermediari e soprattutto niente soldi: l'accordo per il ritiro di qualunque oggetto avviene tra privati e in forma gratuita. La bacheca del gruppo funge quindi da punto di incontro, di contatto.

La frontiera solidale dello scambio, del baratto, del "regalo" e del recupero, torna prepotentemente a galla in tempi di crisi come questi, in cui le difficoltà economiche e lavorative aumentano e rendono sempre più precarie le condizioni di vita di ognuno di noi. Quello che inoltre si vuole diffondere, tramite questi gruppi, è l'idea di una nuova società più sostenibile, che non getta via tutto, ma riutilizza, impattando in maniera meno prepotente sull'ambiente che ci circonda. Ed ecco che le persone si "difendono" con metodi solidali ed ecosostenibili che funzionano benissimo già tra gruppi di cittadini che si conoscono "fisicamente" e che magari abitano nello stesso luogo, ma che aumentano le loro potenzialità quando si crea una rete "virtuale" capace di coinvolgere migliaia di persone. Un'idea quindi, quella di Salvatore Benvenuto, davvero meritoria.

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