Resta ancora alto, tra Napoli e provincia, il numero degli evasori della Tarsu (la tassa sulla spazzatura). Secondo quanto riferisce il Mattino, solo il 45 per cento degli abitanti ha pagato l'imposta nel 2010, dato che salirà al 70 per cento solo grazie alla riscossione in mora e a quella coatta. Tradotti in soldi questi numeri significano 45 milioni e 628mila euro riscossi e ben 125 milioni e 869mila ancora da riscuotere, cifra che comprende già il conteggio dell'aumento di tariffa stabilito in corso d'opera (aggiustamento che costerà altri 8 milioni ai napoletani).
Altro dato che riferisce il quotidiano è che in città si evade meno che in provincia (circa 22 milioni versati su quasi 42 da riscuotere). L'ammanco complessivo è tale da non permette la copertura totale delle spese per il servizio, per cui se questi soldi non entreranno nelle casse della Provincia, bisognerà ricorrere ad altre voci di bilancio per evitare di dover fermare il servizio.
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Si stima, poi, che in quel 30 per cento di evasori ci siano soprattutto persone che non possedendo beni non temono un eventuale sequestro da parte delle agenzie di riscossione, inoltre il passaggio di consegne da Comuni a Provincia per la raccolta della spazzatura e la riscossione delle tasse è in grande ritardo (e forse non avverrà mai perché avanzano ipotesi di proroghe o modifiche della legge), il che rende ancora più complesso il recupero di questi soldi evasi. E mentre Avellino, Benevento e Caserta riferiscono di aver già organizzato tutto per questo passaggio di ruoli, Napoli e Salerno non sono ancora pronte.
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