Pausa pranzo con tango: il Centro Direzionale diventa una milonga

Appuntamento ogni giovedì alle 13. Peppe Raia: "La scelta del luogo è stata fatta cercando di non essere di intralcio ai passanti e di non arrecare fastidio a chi non fosse interessato a tale musica"

Tango al Centro Direzionale

L’appuntamento è ogni giovedì nella pausa pranzo, ore 13 circa, su una delle terrazze del Centro Direzionale. Un rendez vous per i curiosi che si accomodano e assistono a uno spettacolo unico. Ma soprattutto per loro, ballerini professionisti o per passione, impiegati, responsabili. Per un’ora o poco più, lasciano i propri uffici e si cibano di tango.

“Mi sono avvicinato al tango circa 7 anni fa, ho studiato in due scuole di Napoli e fatto diversi stage con maestri argentini – ci racconta Peppe Raia - Uno di questi tempo fa mi disse: 'Difficile che qualcuno faccia tango per provare .... chi prova non ne esce', ed è vero. Del Tango, Enrique Santos, uno dei suoi interpreti fondamentali, diede questa definizione di straordinaria sintesi: 'Un pensiero triste che si balla'. Per me è soprattutto condividere sulle note di una musica un'emozione, stretti in un abbraccio. Due corpi, un'anima”.

Ma come nasce l’appuntamento settimanale al Centro Direzionale? “Circa due mesi fa parlando con un'amica, Brunella Saccone, giungemmo alla conclusione che qui lavorano circa 20 persone che in scuole diverse ballano il tango. E allora perché non proporre un incontro settimanale ad hoc? Detto, fatto. Ho provveduto a divulgare tramite Facebook la proposta di Brunella e subito ho trovato persone che si sono messe a disposizione per procurare un piccolo amplificatore a batterie, una coppia di altoparlanti e soprattutto una buona selezione musicale. La scelta del luogo è stata fatta cercando di non essere di intralcio ai passanti e di non arrecare fastidio a chi non fosse interessato a tale musica. Fatto sta che dal primo incontro ad oggi il gruppo è cresciuto. Non pensavo potesse avere risonanza oltre i confini del Centro Direzionale. Ci sono persone che vengono apposta per partecipare all'iniziativa e al momento siamo contenti di poter passare un'ora e più in compagnia di amici con una passione in comune”.


Tango en plein air. “Sicuramente il luogo incide sulle sensazioni che si trasmettono/ricevono ballando. Nei ritrovi classici, le milonghe, giocano molto le luci e la diffusione della musica. Il tango all'aperto secondo me mette più allegria, forse proprio per l'ora. Le persone che lavorano necessitano di staccare un po’ la spina. E se lo si fa con qualcosa di piacevole, meglio ancora. Poi ci sono luoghi che "dettano" l'atmosfera. Ballare in Galleria Principe Umberto o come sta avvenendo nell'ambito dell'evento "Tango dei Monumenti" in Galleria Toledo si ha la sensazione di fare un tuffo nel passato”.

 

 

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di ciro cozzolino
    ciro cozzolino

    ma questa meravigliosa e innovativa è ancora fattibile?

  • Che meravigliaaaaaaaaa!!! :DDDDDDD

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