San Giorgio a Cremano, tangenti in Comune: in 6 ai domiciliari

I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata alla concussione e alla turbativa d'asta. Coinvolti nelle indagini anche il sindaco e l'ex sindaco Giorgio Zinno e Domenico Giorgiano

La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di sei persone, tra cui anche alcuni funzionari del Comune di San Giorgio a Cremano.

I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata alla concussione e alla turbativa d'asta. Le forze dell'ordine hanno inoltre eseguito 20 perquisizioni disposte dalla Procura di Napoli, che coordina le indagini.

Coinvolti nelle indagini anche il sindaco e l'ex sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno e Domenico Giorgiano.

L'INCHIESTA -  Migliaia di euro, computer e gioielli in oro in cambio di aiuti nell'aggiudicazione degli appalti. A ricevere una serie di utilità sarebbe stato Raffaele Peluso, funzionario del servizio Lavori pubblici del Comune di San Giorgio. Tra le utilità figurerebbe anche l'esecuzione di lavori edili, con costi contabilizzati e inseriti illegittimamente nell'importo delle opere pubbliche da affidare alle ditte facenti capo a Luigi D'Alessandro, imprenditore e amministratore unico della D'Alessandro Costruzioni srl e tra i destinatari della misura cautelare. Secondo gli investigatori, per avvantaggiare le imprese nell'aggiudicazione delle gare si ricorreva a un escamotage consistente nella modifica dei punteggi riconosciuti in sede di valutazione dell'offerta economica più vantaggiosa; in numerose occasioni i funzionari infedeli si sarebbero interfacciati direttamente con il responsabile tecnico delle ditte da favorire, contribuendo concretamente alla compilazione del computo metrico da allegare all'offerta a cura delle imprese che partecipano alla gara. L'associazione favoriva inoltre le ditte colluse anche nella fase successiva all'aggiudicazione della gara, prodigandosi per avvantaggiarle nel pagamento degli stati di avanzamento, in particolare incidendo sugli aumenti delle spese impreviste e degli oneri di scarico e sicurezza, in modo da consentire il recupero di quanto perso in sede di ribasso. Tra i lavori sui quali si sono concentrate le indagini della Procura vi sono quelli relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e semaforici, per il quale era stata stanziata una spesa complessiva di 800mila euro, i lavori per l'adeguamento della scuola "G. Mazzini" per un importo complessivo di 89mila euro, la manutenzione dell'impianto termico a servizio della scuola "Noschese" e i lavori per la manutenzione straordinaria delle strade del comune di San Giorgio a Cremano, per i quali era stata stanziata una spesa di 800mila euro.

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