Successo per il TEDx, Napoli palcoscenico delle "idee in grado di cambiare il mondo"

Dieci gli speakers di questa bellissima edizione. Affrontato a 360° il tema della "ConversAction", una 'conversazione' in grado di innescare processi che valorizzino la partecipazione e il coinvolgimento

Ancora grande successo il TEDxNapoli, che si è svolto lo scorso sabato nella Sala del Capitolo del Convento di San Domenico Maggiore. Il centro storico di Napoli di nuovo suggestivo e accogliente palcoscenico delle "idee in grado di cambiare il mondo".

Storie, idee, visioni che diventano azioni. Progetti innovativi che meritano di essere raccontati, diffusi, condivisi, perché in grado di innescare quel processo di cambiamento che può influenzare e mutare in meglio il corso degli eventi, il futuro. Il TED (technology - entertainment – design, format di un’organizzazione no profit americana) infatti, più che un convegno, è un modo di condividere esperienze per diffondere idee di valore.

Dieci gli speakers e le "talk" di questa edizione. Ricercatori, giornalisti, artisti e studiosi, provenienti da diversi Paesi, che hanno esposto – in un tempo predefinito dai 3 ai 18 minuti - le loro idee innovative, come nello spirito di TED. Al termine dell’evento le talk sono state caricate sul canale youtube TEDxtalk, che conta 2.333.280 iscritti con 508 milioni di visualizzazioni, tradotte e sottotitolate progressivamente in tante più lingue quanto maggiori saranno le visualizzazioni sul web.

 “ConversAction” il tema portante dell'evento di quest'anno, dove la conversazione "rappresenta un momento di interazione, di confronto e condivisione di idee e progetti". Obiettivo della manifestazione è condividere, diffondere queste storie, queste idee, generando una ‘conversazione’ in grado di innescare processi che valorizzino la partecipazione e il coinvolgimento, favorendo una dimensione collettiva e interdisciplinare.

Ad organizzare questa edizione della kermesse, come la precedente del 2012, è stato il team del Riot Studio con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Napoli, del Maggio dei Monumenti e di Expo Milano.

Tutte molto interessanti e stimolanti le idee presentate. Particolarmente toccante e coinvolgente la storia di Federico Bitti, 41 anni, giornalista, che quando di anni ne ha 33 si ammala di un raro disturbo del movimento, la distonia cervicale, che ne condiziona profondamente la vita e la carriera. I medici gli prospettano interventi di neurochirurgia, ma lui rifiuta e decide di sperimentare una terapia innovativa concepita da un neuroriabilitatore spagnolo, che è anche psicosociologo, musicista, conoscitore di arti marziali e shiatsu, Joaquin Farias (anche lui tra i protagonisti di questo tedxNapoli), attivo a Toronto. Da allora, grazie al movimento, e soprattutto, nel suo caso, alla danza, inizia a rieducare il sistema cerebrale e a recuperare molti movimenti correggendo anche la postura.

Molto significativo e profondo anche l'intervento di Daniela Lourdes Falanga che, dopo un lungo e difficile percorso, oggi è delegata alle politiche trans per Arcigay Napoli e supporta nei vari sportelli della città metropolitana tutte le persone LGBT nelle loro quotidiane difficoltà.

Ogni talk della serata è stata davvero illuminante. Sul palco si sono alternati, ancora, Marco Casagrande, finlandese, di recente insignito del Premio Unesco per l’architettura sostenibile, esponente della teoria della “agopuntura urbana”, che considera le città come organismi viventi in cui l’innesto di progetti sostenibili, anche piccoli ma mirati, abbia lo scopo - come gli aghi utilizzati nell’agopuntura - di apportare maggiore vivibilità e benessere all'intero corpo della città; Sergio Dogliani, ‘non-bibliotecario’ torinese che ha aperto in uno dei quartieri più disagiati di Londra una biblioteca polivalente, in cui si può anche praticare yoga, aperta con orari molto ampi 7 giorni su 7; Matteo Pederzoli, curatore del percorso visitatori del Padiglione UE all’Expo di Milano, organizzatore della prima battle di freestyle hip hop al Parlamento europeo; gli artisti Giovanna Bianco e Pino Valente, che indagano la dualità tra corpo e mente attraverso video ed installazioni ambientali; tema dell’arte declinato anche da Barbara Balbi, restauratrice, che cercherà di dimostrare attraverso gli strumenti delle digital humanities l’esistenza di un percorso narrativo costruito consapevolmente da Caravaggio nelle sue opere; Fabio Viola, ‘gamification’ guru e designer, che si occuperà del potere motivazionale dei videogiochi nella vita reale; Andrea Cavagna, ricercatore, che attraverso lo studio in particolare di stormi di uccelli ha scoperto alcuni dei meccanismi fondamentali del comportamento collettivo dei gruppi animali.

Infine, grande partecipazione ed emozione in sala con l'ultimo intervento della kermesse, quello della Scalzabanda, banda musicale composta da 50 bambini, a partire dai 5 anni, del quartiere Montesanto di Napoli provenienti da contesti socioeconomici eterogenei.

"Dopo tre anni abbiamo deciso che era arrivato il momento di riproporre il TEDxNapoli, abbiamo capito di non poter più  aspettare, che la Città non poteva più aspettare, perché Napoli  è il luogo giusto in cui diffondere e condividere idee in grado di generare una conversazione", spiega a Napoli Today, Valeria Scialò, una delle organizzatrici, alla vigilia dell'evento."Proprio da qui - continua Valeria - è nato il tema di questa edizione: "ConversAction", ossia una conversazione in grado di innescare dei processi che valorizzino partecipazione e coinvolgimento".

"Obiettivo del Rot studio - ci dice ancora Valeria - è proprio quello di costruire una comunità in grado di ispirare confronti ed azioni concrete che richiamino l'attenzione sulla nostra città, perché crediamo fermamente che Napoli sia piena di idee che meritano di essere diffuse".

La formula del Tedx, va sottolineato, è completamente no-profit, "l'evento - ci dice, per concludere, Valeria - è stato possibile solo grazie a tante realtà napoletana che hanno investito nel progetto, credendo fermamente nel potere delle idee. Partner e non sponsor (Optima Italia spa, Alisei Coop, Eccellenze Campane, Hotel San Francesco al Monte, Punto Quantico, Nucleo Solare, Leopoldo, Gay-Odin, Agrocultura.tv, Presidi Slow Food,  Caffè System), che hanno messo a disposizione servizi, condividendo con noi il loro know how".

L'auspicio degli organizzatori, per il prossimo anno e per quelli a venire, è di rendere l'evento, e quindi le straordinarie idee innovative protagoniste del format, accessibile ad un numero sempre maggiore di persone.

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