In ampolla simile a quella di San Gennaro c'è sangue umano

Si presenta oggi uno studio sul miracolo di San Gennaro grazie al ritrovamento di una seconda ampolla, simile a quella del prodigio, che contiene sangue umano. La ricerca è stata effettuato da Giuseppe Geraci, un biologo molecolare

di Redazione 05/02/2010
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    Si infittisce l'enigma sul miracolo di San Gennaro: in una seconda ampolla, simile a quella del prodigio, è stata trovata una sostanza che è passata dallo stato solido a quello liquido, e che si è rivelata essere sangue.

    Lo studio, che sarà presentato oggi pomeriggio, è stato effettuato da un biologo molecolare dell'università Federico II, Giuseppe Geraci.

    L'ampolla bis è stata ritrovata una decina d'anni fa nell'eremo dei Camaldoli, e i superiori dell'istituto l'hanno affidata ai responsabili della Cappella del Tesoro di San Gennaro: questi ultimi hanno voluto offrirla a Geraci, che da tempo è interessato alla questione San Gennaro.

    Poiché non è possibile analizzare il reperto originale, perché l'ampolla e il suo contenuto potrebbero essere irrimediabilmente danneggiati, il biologo ha aperto la seconda ampolla e il liquido rossastro contenuto all'interno si è solidificato a contatto con l'aria, ed è poi ridiventato liquido sottraendo calcio e scuotendo il campione.

    Successive analisi hanno confermato che si trattava di sangue umano. Si tratta comunque di manifestazioni diverse da quelle del miracolo "originale": il prodigio della liquefazione del sangue del patrono infatti non si verifica a contatto con l'aria, ed a volte giorni e giorni di scuotimento delle ampolle non sono bastati a provocare la liquefazione.

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    Il lavoro di Geraci è stato comunque commentato con interesse, secondo quanto riporta Il Mattino, da un portavoce della Curia partenopea.
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    Avatar anonimo di grazia

    il sangue del principe di san severo

    grazia:

    Ho letto nel libro sulla cappella Sansevero della dottoressa R.Cioffi, una delle più gradi studiose napoletane di questo edificio, che Raimondo di Sangro, aristocratico, gran maestro della massoneria napoletana e noto alchimista, era riuscito a creare un liquido simile al sangue di S.Gennaro, che si solidificava a contatto con l’aria e si scioglieva quando si scuoteva l’ampolla in cui era contenuto, ma nessuno a mai pensato che questa seconda ampolla possa essere proprio quella creata dal principe?
    il 5 febbraio del 2010 segnala 2 risposte chiudi
    Avatar anonimo di Leandro

    R: il sangue del principe di san severo

    Leandro:

    > Ho letto nel libro sulla cappella Sansevero della dottoressa R.Cioffi, una delle più gradi studiose napoletane di questo edificio, che Raimondo di Sangro, aristocratico, gran maestro della massoneria napoletana e noto alchimista, era riuscito a creare un liquido simile al sangue di S.Gennaro, che si solidificava a contatto con l’aria e si scioglieva quando si scuoteva l’ampolla in cui era contenuto, ma nessuno a mai pensato che questa seconda ampolla possa essere proprio quella creata dal principe?
    ottima osservazione
    il 14 febbraio del 2010 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di grazia

    R: R: il sangue del principe di san severo

    grazia:

    grazie Leandro,tu che ne pensi di questa questione
    il 14 febbraio del 2010 segnala