Studenti napoletani senza fondi, il loro professore: "Polemiche inutili, chiediamo solo strutture adeguate"

L'intervista di NapoliToday al professor Salvatore Pelella del Righi sul concorso Zero Robotics

Il professor Pelella e gli studenti

Sul caso dei tre studenti napoletani che, dopo un concorso indetto dal MIT e dalla Nasa, avrebbero lamentato la mancanza di fondi per il viaggio, Salvatore Pelella, docente di matematica dell'istituto Augusto Righi, ha chiarito la vicenda a NapoliToday.

"Noi non abbiamo mai detto che i ragazzi avevano già vinto un premio, ma solamente che dovevano competere al prestigioso Zero Robotics e andando al MIT di Boston avrebbero tratto ispirazione da tale esperienza in vista delle fasi finali della competizione. Per loro sarebbe stata la realizzazione di un sogno. Nel caso di accesso alla finale ci saremmo comunque autotassati come già capitato. Lo abbiamo detto anche nell'incontro con Vincenzo De Luca. Non vogliamo soldi, che sarebbero anche utili, ma soprattutte strutture nostre, allestite adeguatamente, con computer buoni per poter competere alla pari con le scuole straniere che partecipano a Zero Robotics". 

Solidarietà

Sulla gara di solidarietà per finanziare gli studenti del Righi, che aveva visto coinvolto il Senato e Suor Orsola Benincasa, Pelella chiarisce: "E' stato fatto un casino da un quotidiano del nord, che ha parlato di vittoria già ottenuta dai miei studenti, quando noi abbiamo sempre detto che la competizione era agli inizi".

Competizione

Il team napoletano è attualmente al secondo posto della competizione High School Tournament “Zero Robotics”, di programmazione di robotica aerospaziale ideata dal MIT, il Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la NASA. Ad un mese dal termine della prima fase della competizione il secondo posto garantisce più di qualche possibilità di far parte dei quattordici team finalisti. Per la competizione finale viene prevista una possibilità alternativa alla presenza fisica dei team nella sede del MIT a Boston. Si può andare anche in una città europea che ha una sede dell’ESA, l’European Space Agency o persino a Sidney (vista la presenza di numerosi team australiani). Quest’anno la sede europea alternativa a Boston è in Spagna ad Alicante, lo scorso anno era in Italia a Torino. Già nel 2016 anno in cui un team dell’Istituto Righi ha vinto per la prima volta l’High School Tournament della “Zero Robotics” gli allievi napoletani sono dovuti andare, proprio per sostenere spese meno onerose, a Noordwijk la sede olandese dell’ESA e non a Boston.

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