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La statua di Dante restaurata, ma finisce in gabbia

Riqualificata l'opera di Tito Angelini eretta nel 1871 nel cuore della Napoli antica. Restyling da 90mila euro, cancelli a protezione del monumento per scoraggiare vandali e writers

Viviana Graniero 16 marzo 2012
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Dante Alighieri torna a dominare Piazza Dante. È infatti terminato con successo il restauro della statua simbolo della Piazza del centro storico di Napoli che ospita anche il Convitto nazionale Vittorio Emanuele II.

Ripulita dalle scritte dei vandali che ne avevano fatto scempio, viene restituita alla città nel suo antico splendore. La statua, dedicata al grande scrittore della Divina Commedia, fu eretta nel 1871 ed è un'opera di Tito Angelini.

Con il lancio della Ztl prima e della maxi zona pedonale poi, il centro antico rinasce all'insegna della modernità e della salvaguardia di salute ed ambiente. La riqualificazione della statua - restyling da 90mila euro grazie ad un'azione di sposnorizzazione - rientra in un piano più grande di rinnovamento degli spazi, delle strutture e dei monumenti. A proteggere l'opera dalle angherie dei vandali dovrebbero pensarci cancellate erette intorno al monumento, ma quello a cui bisogna davvero far appello è un ritrovato senso civico ed un moto nuovo di orgoglio per il bello che offre la nostra città.

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1 Commenti

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  • Avatar anonimo di lorenzo

    lorenzo Stupenda e luccicosa! I vandali se solo la sfiorano gli devono cadere le mani!

    il 16 marzo del 2012