Spese gonfiate sull'emergenza Vesuvio, c'è un indagato

Sospeso un dirigente del Comune di Ottaviano. Avrebbe, secondo i pm di Nola, rendicontato costi mai sostenuti ed operai e mezzi mai impiegati

Spese che sarebbero dovute servire ad affrontare l'emergenza incendi sul Vesuvio del luglio 2017, non sono mai state sostenute. È la tesi della Procura di Nola, che ha emesso una misura cautelare – eseguita dai carabinieri di Ottaviano – nei riguardi del responsabile del VII settore ufficio tecnico del Comune di Ottaviano: l'uomo, un architetto, è stato sospeso per quattro mesi dalla sua carica.

Per lui l'accusa è di reati di falsi in atto pubblico e truffa ai danni dell'amministrazione. Le indagini sono iniziate nel luglio 2017, durante la grave emergenza incendi. Componente del Centro operativo comunale, il responsabile – in accordo con i gestori delle ditte incaricate dei lavori urgenti – avrebbe redatto numerosi atti falsi per favorirle nella rendicontazione delle spese, riportando costi mai sostenuti ed operai e mezzi mai realmente impiegati.

Scoperto anche, a margine, un illecito smaltimento di rifiuti che sarebbe stato realizzato da parte del titolare della ditta incaricata (sempre in accordo con il responsabile del Comune di Ottaviano), questo lungo la ferroviaria dismessa Cancello-Torre Annunziata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bimbo ricoverato al Cotugno, test negativi: non è affetto da Coronavirus

  • Bimbo di tre anni ricoverato al Cotugno: non si tratta di Coronavirus

  • Feltri sul Coronavirus: "Invidio i napoletani hanno avuto solo il colera"

  • Coronavirus, Di Mauro: "No allarmismi. Il Cotugno è comunque preparato ad ogni evenienza"

  • Tweet su Coronavirus e colera, Borrelli e Simioli: "Abbiamo deciso di denunciare Feltri"

  • L'Amica Geniale, anticipazioni quinto e sesto episodio 24 febbraio 2020

Torna su
NapoliToday è in caricamento