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Spari all'auto del responsabile di Libera: "Vigliacchi. Con l'emergenza cresce l'usura"

Danneggiata la vettura di Fabio Giuliani: "Ma i colpi non erano rivolti a me. Ancora più grave una stesa mentre lottiamo contro il virus"

 

"Gli investigatori sono abbastanza certi che i colpi non fossero diretti alla mia persona. Ma resta gravissimo che in un momento del genere c'è chi pensa di uscire alle 11 di sera per sparare". Fabio Giuliani è il responsabile campani di Libera, la principale associazione antimafia italiana. E' normale, quindi, che se la sua automobile, parcheggiata nel Rione Incis di Ponticelli, a pochi passi da casa, viene danneggiata da proiettili di pistola il primo pensiero corra ad un atto intimidatorio: "Probabilmente - spiega - la mia vettura era solo nel posto sbagliato, cioènel luogo individuato per una stesa. Anche se è difficile comprendere un gesto del genere in un rione di pensionati". 

Fa uno strano effetto pensare che, mentre la popolazione è costretta all'isolamento domestico per l'emergenza Coronavirus, per strada ci sia un mondo, quello criminale, che continua a operare come se nulla fosse: "Mentre fuori ci sono medici, infermieri e lavoratori tengono in piedi il Paese, c'è chi la sera spara mentre le forze dell'ordine sono impegnate a far rispettare il lockdown. E' un atto vigliacco". 

La stesa ricorda, se ancora ce ne fosse bisogno, che anche nelle situazioni di emergenza la camorra continua a lucrare e a speculare sulla sofferenza delle persone: "Se da un lato alcune attività sono in difficoltà - prosegue Giuliani - come lo spaccio e il pizzo, altre invece sono in grande crescita. Pensiamo a quanti, in questo momento, a corto di liquidità, si rivolgono all'usura per poter fare la spesa". E il sospetto che la mano lunga della criminalità organizzata si allunghi sui fondi che il Governo sta destinando alla Campania diventa più grande: "Non solo esiste il rischio che i clan intercettino questi soldi, ma c'è il rischio che, come avvenne nel post terremoto, non saremo capaci di fermare il fenomeno corruttivo. Arriveranno tanti soldi, con provvedimenti d'urgenza, e non abbiamo molti anticorpi contro la corruzione". 

A pochi metri dal Rione Incis, nel Lotto 0, fu ucciso Ciro Colonna, ultima vittima innocente di camorra di Ponticelli. A distanza di diversi anni, si continua a sparare: "Ma c'è un quartiere che resiste e che aspetta solo di essere svegliato. Ci sono scuole che funzionano, giovani che rispondono bene. Credo che a Ponticelli serva un esercito di architetti che spazzi via la bruttezza di questo posto. Bisogna rendere questo quartiere un luogo bello".

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