Spari in Piazza Nazionale, Saviano: "Quando un camorrista spara sa che può colpire un innocente"

Lo scrittore napoletano sui fatti accaduti venerdì scorso in città

"La bambina ferita è un'umanità in guerra. E' stata ferita perchè in quel territorio i camorristi si sparano come in guerra. Non c'è limite, non c'è nulla che possa frenarli. Bisogna colpire per non essere colpiti. Quando si usa l'espressione colpita per sbaglio è un errore. Quando tu stai sparando, già stai mettendo in conto che il proiettile può colpire un innocente, una persona che non c'entra". Così Roberto Saviano, nel corso della trasmissione Rai "Che tempo che fa", ha commentato i fatti avvenuti venerdì scorso in Piazza Nazionale a Napoli.

"Quando il procuratore Cafiero De Raho parla di priorità, non parla di propaganda e di urlare la mafia o la camorra fa schifo. La priorità non è neanche portare l'esercito in questi territori, che serve certo, ma serve quando c'è una prospettiva, un progetto. Invece ci raccontano al Sud Italia che gli immigrati arrivano a rubare lavoro, raccontano che portano criminalità. In realtà ogni singolo spacciatore, che sia africano o slavo, risponde alle mafie italiane", ha aggiunto il noto scrittore napoletano.

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