Sorrento, parcheggi interrati che devastano terreni, agrumeti ed uliveti. A denunciare lo scempio sono WWF e un’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno.
In un documento ufficiale, redatto dall’agronomo Linda Guarracini (su incarico del Comune), si legge infatti che 7 delle 11 strutture private poste a controllo non sono a norma di legge poiché non hanno rispettato l’obbligo imposto di ripristinare in superficie la vegetazione preesistente alla costruzione delle opere sotterranee (alberi ben più piccoli dei precedenti e in numero minore).
Annuncio promozionale
Il caso più estremo riportato dal Corriere è quello del parcheggio costruito in via Marziale dalla Gemar spa, dove nessuno degli alberi preesistenti è stato ripiantato. Su questo grave tipo di infrazioni la legge parla chiaro: i terreni devono tornare a far parte del patrimonio comunale.





Caricamento in corso...





Commenti