Gragnano e il treno che non c’è: sit-in dei cittadini, iniziative nei prossimi giorni

Tagli e malcontento sulla linea Torre Annunziata-Castellammare-Gragnano. Il commissario regionale dei Verdi Borrelli: "Invece di rilanciare e riqualificare il sistema del trasporto regionale lo chiudono nel silenzio generale"

Non più di dieci passeggeri a corsa e molte spese di gestione. E così, il 'trenino degli sprechi' di Gragnano è andato a riposo. Primo giorno di stop, oggi.

Stazione silenziosa. Ma un sit-in di cittadini ed associazioni ha portato nuovamente attenzione sulla tratta ferroviaria che collegava la città della pasta con Castellammare e Torre Annunziata. A nessuno è abdata giuà la la cancellazione da Trenitalia su richiesta della Regione, per la gioia del sindaco stabiese Luigi Bobbio.

Ad organizzare la manifestazione Carolina Di Palma, Filli Padovano e Annaluce Pinto che hanno portato una trentina di persone in stazione, programmando iniziative per i prossimi giorni. I gragnanesi, a quanto pare, rischiano tra qualche anno di restare completamente tagliati fuori. E se in passato sono stati condotti numerosi studi di fattibilità per la costruzione di una linea di tram veloce Gragnano-Castellammare, il responso è stato negativo: progetto difficilmente realizzabile, ma soprattutto troppo costoso.

Tra i presenti al sit-in, il presidente della sezione gragnanese del Partito Democratico, Carmine Troiano – “La chiusura della stazione di Gragnano è una vera e propria disgrazia per tutta la città” – e Giuseppe Di Massa, presidente del Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari “Alfonso Maria Di Nola”: “Andremo avanti in tutte le sedi per riportare il treno a Gragnano”.

Il commento, infine, del commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli : “Invece di rilanciare e riqualificare il sistema del trasporto regionale lo chiudono nel silenzio generale. I Borboni inaugurarono questa stazione i seguaci di Berlusconi e Cosentino la chiudono portando via una risorsa preziosa, un pezzo della nostra storia e della nostra identità di cittadini gragnanesi. La ferrovia di Gragnano nasceva il 12 maggio 1885, inaugurata, tra la folla festante, in presenza del Re Umberto I, della Regina Margherita e del Primo Ministro De Pretis. Ma il 12 dicembre 2010 il Sindaco di Castellammare Bobbio, la Regione e Trenitalia “firmano” il triste finale di una storia durata 125 anni".

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