Campo rom di largo Macello: fermo lo sgombero

Il sindaco Starita deve scegliere dove collocare le 43 famiglie che attualmente occupano il campo nella zona del porto di Torre Annunziata

A 72 ore dall'ordinanza del sindaco Giosuè Starita, non è stato ancora eseguito lo sgombero del campo rom di largo Macello a Torre Annunziata. Il motivo è semplice: bisogna trovare una nuova collocazione per le 43 famiglie che vivono da anni nella zona del porto oplontino. Il primo cittadino ha dichiarato che si sta occupando personalmente della vicenda per provare a ricollocare le famiglie senza creare problemi alle stesse. Per questo motivo sta lavorando a stretto contatto con i servizi sociali per trovare una soluzione quanto più rapida e condivisa è possibile. L'ordinanza firmata venerdì da Starita, però, parlava di sgombero in 48 ore e finora non è stata ancora rispettata. Il provvedimento sindacale è arrivato dopo il controllo dell'Asl Napoli 3 all'interno del campo lo scorso 25 ottobre.

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I tecnici del servizio sanitario locale hanno appurato come non ci siano le condizioni minime igieniche e sanitarie per permettere a quelle persone di vivere dignitosamente. C'è un problema politico-amministrativo che il primo cittadino deve affrontare: il campo rom insiste in una zona che rientra nei lavori di riqualificazione del porto, i cui fondi sono stati già stanziati, oltre che occupare anche uno spazio che bisognerebbe lasciare libero per effettuare i lavori per la bretella che dovrà unire centro cittadino al porto. Due progetti su cui l'amministrazione ha puntato tantissimo ma che non può cantierizzare prima di sistemare le famiglie rom.  

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