Campi Flegrei, famiglie sgomberate. Grotta di Cocceio a rischio

Ordinanza del sindaco di Bacoli. Il percorso sotterraneo, che serviva ai militari romani per raggiungere da Cuma il Portus Julius nel lago D'Averno, rischia di crollare. Al più presto le verifiche tecniche

di Redazione 09/12/2010

In esecuzione ad un'ordinanza del sindaco di Bacoli Ermanno Schiano, sono state sgomberate nella giornata di ieri otto famiglie residenti in manufatti insistenti su un'area sovrastante la grotta di Cocceio, tra il lago d'Averno e Cuma, località Scalandrone.

Il sindaco in base a un'ordinanza del 1997 e in seguito alle piogge continue delle scorse settimane che hanno provocato crolli a ripetizione dello storico monumento, ha dato mandato ad una task force composta da polizia municipale, polizia di stato, carabinieri, guardia forestale, Asl Napoli 2 e tecnici del Comune, di liberare le abitazioni a rischio.

Le famiglie, trenta persone in tutto, sono state ospitate in alberghi di Bacoli e presso abitazioni private, messe a disposizione dal Comune delle otto famiglie per il tempo necessario a condurre le verifiche strutturali necessarie.

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L'ufficio tecnico del Comune flegreo condurrà al più presto le verifiche sulla staticità dei manufatti e della grotta che negli ultimi anni a partire dal 2007 ha ceduto in più punti, nonostante sia stata oggetto di intereventi di recupero e risanamento statico da parte della Sovrintendenza archeologica.