Sequestri per un noto ristorante di Ischia

L'accusa, per i titolari del locale della “Scarrupata”, è occupazione abusiva del demanio marittimo e realizzazione di opere in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico

Operazione delle forze dell'ordine ad Ischia, dove, nei pressi della cosiddetta “Scarrupata”, sono stati apposti i sigilli ad impianti, strutture e area sul mare di un noto ristorante.

Ad emettere il provvedimento è stato il Gip del tribunale di Napoli su richiesta della Procura. L'accusa, per i titolari , è di occupazione abusiva del demanio marittimo e realizzazione di opere in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Avrebbero, secondo gli inquirenti, realizzato opere abusive entro il limite di 20 metri dal confine demaniale marittimo, quindi sostanzialmente modificato lo stato dei luoghi di aree sottoposte a vincolo paesaggistico.

Si tratta di opere realizzate “in difformità – si legge in una nota – rispetto a quanto riportato nelle planimetrie della concessione demaniale marittima rilasciata dal Comune di Barano d’Ischia”.

Contestate anche modalità illecite di smaltimento e movimentazione di rifiuti liquidi. Sono in corso ulteriori accertamenti in zona.

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