Sequestrato l'opificio degli orrori: scarsa igiene e lavoratori a nero

Dieci lavoratori dell'opificio di Casandrino erano "a nero" e c'erano quattro clandestini

Sequestro

I Carabinieri della Stazione di Grumo Nevano hanno svolto uno specifico servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto della manodopera clandestina, denunciando in stato di libertà per violazione alle leggi a tutela dei lavoratori un 40enne del Bangladesh residente a Casandrino.

I militari hanno ispezionato l’opificio tessile gestito dall’uomo accertando plurime violazioni in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro nonché di aver impiegato manodopera “a nero” e clandestina. In particolare sono stati controllati 16 lavoratori di cui 10 “a nero” e 4 clandestini. Inoltre sono state contestate 53 violazioni penali per complessivi 400mila euro e 37 sanzioni amministrative per complessivi 56mila euro. Sono stati sequestrati 27 macchinari per la produzione degli abiti ed un locale adibito ad opificio per il confezionamento di capi d’abbigliamento della superficie complessiva di 132 mq, per un valore complessivo di 350mila euro. L’attività imprenditoriale è stata sospesa.

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