Sead, rom napoletano: "Stop all'odio contro il mio popolo"

"Oggi vedere sui social i commenti colmi d'odio contro le minoranze, mi fa molta tristezza e paura", denuncia in una intervista a NapoliToday Sead Dobreva

Sead

Sead Dobreva era ancora un bambino quando da Pristina (attuale capitale del Kosovo), ancora adolescente, fu costretto a partire con la sua famiglia a causa della guerra civile nell'ex Jugoslavia, trovando rifugio a Napoli. A Pristina aveva una vita dignitosa, una casa e  i genitori commerciavano nel settore dell'abbigliamento. Ma tutto cambiò alla morte del padre, avvenuta quando aveva solamente 29 anni, nel 1987. 

"Mia madre è rimasta sola con cinque figli da crescere, mandando sempre avanti l'attività di famiglia. Decidemmo però poi di partire e di andare a Napoli. Ero contento, credevo che sarebbe stato tutto bello, ma una volta arrivato a Scampia ho visto il campo Rom e mi sono messo a piangere. All'inizio criticai aspramente i miei vicini di roulotte che chiedevano l'elemosina, ma capii che non avevamo alternative. Iniziai a chiedere soldi al Vomero, in via Scarlatti e l'ho fatto per tutta la mia infanzia. I napoletani mi aiutavano con le loro offerte e solo grazie al loro aiuto non sono diventato un delinquente. In seguito ho partecipato ad un corso del comune di Napoli e della Gesco per diventare mediatore culturale, qualificandomi assieme ad altri 15 ragazzi di diverse etnie per aprire la cooperativa Casba mediatori culturali al centro Direzionale. Iniziai a lavorare con l'amministrazione napoletana nell'inserimento scolastico dei bambini Rom. Collocammo 240 bambini nelle scuole di Scampia e Secondigliano e cominciai a fare anche altri progetti per includere i ragazzi detenuti nel carcere di Nisida", spiega a NapoliToday Sead.

Rom napoletano

"Denunciai una famiglia malavitosa, che chiedeva il pizzo nel campo rom e questi dopo due anni ferirono con dei colpi di arma da fuoco me, mio cugino e una bambina che non c'entrava nulla. Mi feci medicare e la sera stessa mi feci dimettere contro il parere dei medici. I miei familiari volevano abbandonare Napoli, ma io omai volevo restare perchè mi ero costruito una vita in città e non volevo rinunciarvi. Mi sentivo un rom napoletano e non volevo andare via. Ci trasferimmo da Secondigliano al Vomero e dormivo nei giardinetti. Non trovai aiuto dai politici e decisi di andare a Rovigo, dove ho trovato anche lavoro in fabbrica. Faccio il delegato sindacale e volontariato e ho messo su felicemente famiglia, ma ho Napoli sempre nel cuore, la mia infanzia e li le mie radici sono lì", prosegue.

Censimento rom

La tolleranza nei confronti delle minoranze negli ultimi tempi è ai minimi storici anche al sud ed in particolare a Napoli, città nota storicamente per la sua multiculturalità. NapoliToday ha inoltre chiesto a Sead, cosa ne pensa della situazione politico-sociale attuale e della proposta di Salvini di istituire il censimento del popolo rom.

- Che ne pensi della proposta di censire i rom avanzata da Salvini?
Penso che Salvini stia calpestando l'intelligenza degli italiani facendo propaganda e usando come capro espiatorio i rom. Lui sa benissimo, che non può fare un censimento su base etnica, però allo stesso tempo sa che una parte del popolo italiano crede a tutto ciò che gli si dice e ne approfitta. Tali temi servono per distogliere le persone dai reali problemi della società. Le priorità dovrebbero essere il lavoro, la lotta alla corruzione, mentre la politica di Salvini è composta solo da propaganda e istigazione alla guerra tra poveri. Il censimento etnico lo si praticava nei campi di concentramento. Caro popolo dobbiamo svegliarci, prima che sia troppo tardi o dopo sarà utile piangersi addosso. La Lega ricordatevi che ha sempre istigato all'odio tra Nord e Sud Italia

- Giorgia Meloni in visita a Napoli ha parlato invece di piazzolle di sosta temporanea e ha detto che i nomadi devono "nomadare" e non essere stanziali, oltre a non dover avere privilegi nelle assegnazioni di case popolari. Che ti senti di risponderle?
La Meloni va a Napoli dove oltre ad esserci la disoccupazione ai massimi livelli ci sono tanti altri problemi sociali. Che vuol dire nomadare? Ricordo alla Meloni la dubbia gestione dei campi rom della giunta Alemanno a Roma. 

- Sui social l'ondata d'odio nei confronti delle minoranze (migranti e rom in particolare) sta raggiungendo livelli mai visti prima d'ora. Cosa ti senti di dire ai cittadini che criticano il popolo rom?
La campagna elettorale di Meloni e Salvini basata sull'odio razziale contro rom e migranti va anche contro chi come me da 18 anni paga le tasse in Italia. Oggi vedere sui social i commenti colmi d'odio contro le minoranze, mi fa molta tristezza e paura. La sinistra dovrebbe darsi una mossa, proponendo politiche giuste basate su lavoro e uguaglianza, ma la vedo dura.

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