Il ministero per la Pubblica istruzione non ha dubbi: in Campania ci sono troppe scuole e almeno 285 vanno cancellate per risparmiare sul personale, sul numero dei presidi e dei direttori amministrativi, ma anche sugli addetti alle segreterie e sui bidelli. Insomma, gli istituti da abolire vanno accorpanti ad altri, che siano scuole dell'infanzia, medie o elementari.
La Campania - come riposta La Repubblica - è dunque la regione che, sul fronte scolastico, paga ancora una volta il prezzo più alto ai tagli imposti da Roma. Cosa accadrà? Entro il 15 novembre i Comuni della Campania dovranno comunicare alle Province i loro piani di dimensionamenti, di lì a qualche giorno le Province gireranno le pratiche alla Regione, e l'ultima parola spetterà all'assessore all'Istruzione Caterina Miraglia.
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Secondo le tabelle elaborate dagli uffici del ministero, i tagli maggiori si avranno a Napoli: almeno 108 le scuole da chiudere.
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