Sciopero trasporti anche il 6 novembre: si fermano i dipendenti CTP

Da tempo in agitazione, i lavoratori della Compagnia di Trasporto della Provincia napoletano incroceranno le braccia per 4 ore martedì 6 novembre. Occupata la sede dell'azienda ad Arzano

Prosegue lo stato d'agitazione dei lavoratori della Ctp, Compagnia di trasporto della Provincia napoletana. I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cisal hanno occupato la direzione della sede aziendale, ad Arzano. La crisi dell'azienda ha indotto i lavoratori a proclamare lo sciopero per la giornata di martedì 6 novembre. Braccia incrociate per quattro ore. 

Lo sciopero si svolgerà secondo le seguenti modalità:

Personale di Esercizio: dalle ore 9,30 alle ore 13,30;

Amministrativi: le ultime 4 ore della prestazione lavorativa. 

Sarà comunque garantito il servizio di trasporto pubblico nelle fasce orarie: 5.00-8.00 e 16.30-19.30

LA PROTESTA DEI DIPENDENTI CTP 

“Il rapporto tra proprietà, Città Metropolitana, ed Azienda, Ctp, è oramai in cortocircuito e i 700 lavoratori che responsabilmente fino a ieri hanno prestato servizio pur senza stipendio da 2 lunghissimi mesi e senza buoni pasto da addirittura 7 mesi sono l’agnello sacrificale, l’ostaggio, di questa situazione surreale fatta di ritardi, incapacità amministrativa e miopia politica”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Ermanno Russo.

“A nulla sono servite le interlocuzioni con la Regione su questa vertenza, Regione che - è bene precisarlo - nulla c’entra con il pagamento delle spettanze e con la gestione dell’Azienda, che è di proprietà dell’ex Provincia di Napoli. A nulla sono serviti i tavoli di questi mesi, tra cui uno molto partecipato presso la Commissione Trasporti del Consiglio regionale. A nulla è servita la disponibilità di 700 famiglie che hanno stretto i denti dinanzi al mancato pagamento degli stipendi per i loro familiari, perché di mezzo c'era un servizio pubblico da assicurare ai cittadini. La vicenda è tutta interna alla Città Metropolitana e alle dinamiche afferenti alla politica di Città Metropolitana”, prosegue Russo.

“È atroce tuttavia assistere inermi alla devastazione di un patrimonio di capitale umano di una grande famiglia quale è la Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli. Ci auguriamo che presto chi deve battere un colpo lo faccia e si ponga fine a questa triste pagina per il sistema del trasporto campano, per i cittadini e per i lavoratori”, conclude il vicepresidente Russo.  

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