Schiavone parla con Graviano in carcere, allarme alla Dda
Dda in allarme per gli incontri in carcere tra Francesco Schiavone, capo dei casalesi e Giuseppe Graviano, il boss di Brancaccio. Gli incontri sarebbero legittimi, ma sale l'allerta
di Redazione 19/03/2010
Allarme tra i pm del pool della Dda di Napoli per gli incontri avvenuti tra Francesco Schiavane, il Sandokan capo storico dei Casalesi e Giuseppe Graviano, il boss di Brancaccio. I due sono reclusi con il regime di carcere duro al penitenziario Opera di Milano e lì, durante l'ora d'aria, si sono incontrati.
Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, gli incontri sarebbero legittimi, e avvenuti nello scorso mese di gennaio, ma hanno fatto scattare l'allerta tra i pm.
A far salire la tensione c'è anche una lettera di Schiavone ai suoi familiari, invitati a lasciare il territorio, "perché sta per arrivare una valanga". Impennato il livello di attenzione per difendere possibili obiettivi di attentati, come lo scrittore Roberto Saviano.
Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, gli incontri sarebbero legittimi, e avvenuti nello scorso mese di gennaio, ma hanno fatto scattare l'allerta tra i pm.
Annuncio promozionale
A far salire la tensione c'è anche una lettera di Schiavone ai suoi familiari, invitati a lasciare il territorio, "perché sta per arrivare una valanga". Impennato il livello di attenzione per difendere possibili obiettivi di attentati, come lo scrittore Roberto Saviano.
Caricamento in corso ...






Commenta