"L'indignazione diventi rivoluzione pacifica". De Magistris da Santoro

Su il sipario su "Servizio Pubblico", il nuovo programma che va in onda su una multipiattaforma tv, web e radio. In primo piano la lotta alla casta. Il sindaco: "Bisogna guardare oltre Berlusconi"

Luigi de Magistris e Diego Della Valle

È partito ieri sera "Servizio pubblico", il talk di Michele Santoro che nella prima puntata ha visto la presenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Due grandi gru e tre torri di metallo per gridare il no alla casta. Il palco circondato dal pubblico, e tra gli altri l'imprenditore Diego Della Valle, Franco Bechis, Luisella Costamagna e Paolo Mieli.

In primo piano, la lotta alla casta. "Ho sentito parlare di rivoluzione - ha detto il sindaco - io l'ho usata molto questa parola in campagna elettorale. Una rivoluzione pacifica e culturale ed economica. Bisogna guardare oltre Berlusconi, sento parlare di ammucchiate politiche ma io la campagna elettorale l'ho vinta stando tra la gente, con gli operai, li abbiamo scassato. Sento parlare di antipolitica, ma non è così la gente ha tanta voglia di politica è anticasta questo sì. Bisogna trasformare l'indignazione in mobilitazione e in rivoluzione pacifica".

E ancora, si alla politica e alla partecipazione di tutti. "Sono il sindaco di Napoli e voglio continuare esserlo, piuttosto deve essere un orgoglio di tutta la città sapere che qui è rappresentata e che da Napoli parte la nuova politica". Sui costi della politica: "Abbiamo tagliato i costi per 10 milioni e mandato a casa cento dirigenti, incorpando le partecipate e tante altre cose stiamo facendo".

 

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