Don Bosco nel mirino, ancora vandalismo. De Luca: "Ho chiesto un presidio di polizia"

Danneggiata anche l'auto del commissario Ciro Verdoliva, che parla di una vera e propria intimidazione

L'ospedale San Giovanni Bosco, di recente finito in un'inchiesta sul cartello tra clan dell'Alleanza di Secondigliano, è ancora nell'occhio del ciclone. Sono diversi, infatti, gli episodi vandalici recentemente susseguitisi nella struttura. Soltanto la notte scorsa, una vetrata è stata danneggiata nei pressi dell'ex bar ed una serratura forzata all'ingresso della direzione amministrativa.

La reazione in Regione

Dura la reazione in Regione. “A seguito di nuovi e ulteriori atti vandalici verificatisi all'interno dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, episodi che si ripetono segnalati puntualmente dall'Asl Napoli 1 all'autorità giudiziaria – sottolinea Palazzo Santa Lucia in una nota – il Presidente Vincenzo De Luca ripropone con forza, come da richiesta ufficiale presentata nei mesi scorsi, l'istituzione di un posto di polizia nell'ospedale già al centro di un'inchiesta giudiziaria”.

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Il commissario dell'Asl Na 1

Il commissario dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva parla di veri e propri atti intimidatori. “Presteremo massima attenzione a questi segnali di violenza, ma il tentativo di intimidazione non ci fermerà nella nostra opera di pulizia e rilancio della sanità campana”. Verdoliva ha trovato danneggiata anche la sua auto. Per il commissario gli episodi "sono tentativi di marcare il territorio da parte di chi fino a poco tempo fa svolgeva attività illecite o non autorizzate all'interno dell'ospedale. 'Da quando abbiamo chiuso il bar che svolgeva senza autorizzazione l'attività, rimosso i distributori di merendine abusivamente istallati nei reparti e allontanato i parcheggiatori, siamo stati continuamente oggetto di queste intimidazioni". "Ma noi tutti - ha concluso - gli uomini e le donne che qui come altrove in città svolgiamo professionalmente la nostra missione, siamo più forti di loro".

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