Elena Diena, la donna che "parla" con San Gennaro: "Il mio sangue si è sciolto una sola volta"

Una 67enne sostiene di parlare con il Santo e altre di quelle che definisce "entità celesti". Proprio il patrono di Napoli le avrebbe lasciato un messaggio per il popolo partenopeo

Elena

Si chiama Elena Diena, ha 67 anni e sostiene, in un’intervista rilasciata alla collega Sonia Bedeschi, di parlare con San Gennaro. Non solo: ogni giorno si ritrova a scrivere ciò che le dettano quelle che definisce "entità celesti". Elena – una donna comune, dalla vita apparentemente normale – sostiene di "canalizzare" messaggi divini, e di avere la missione di "aiutare l’umanità a capire che Dio esiste e che il cielo parla attraverso di lei".

Proprio San Gennaro le avrebbe lasciato un messaggio successivo al miracolo di domenica scorsa, il 16 dicembre. Questo è il testo che la donna sostiene di aver scritto sotto dettatura del Santo:

Il mio sangue si è sciolto una volta sola e si scioglie solo una volta all’anno, gli altri scioglimenti non lo so. Non sono un Santo buffone, il Signore mi ha fatto Santo perché io ho sempre fatto la sua volontà, sono stato sempre attento alle vie di Dio. Io non mi sono aggrappato a Dio per paura o per scopo, io sono sempre stato vicino a Dio perché Dio era già in me prima di tutti i tempi, perché Lui è sempre esistito, perché Lui è l’eterno. Il sangue in quella ampolla dovete capire che è il sangue di Cristo perché questo evento è Cristo che lo fa fare non io, per darvi ancora una volta la visibilità della sua materializzazione (sua di Cristo) e la sua smaterializzazione, quella che subì nella sua passione in croce".

Si scioglie il sangue di San Gennaro, il video

"Perciò siate coerenti – prosegue lo scritto di Elena – non date ai figli di Dio delle falsità, non servono, fate vedere le cose che accadono realmente perché Dio vede e sa! Ai miei fratelli napoletani e a tutto il mondo devo dare questo messaggio: “Il mio sangue è la coerenza in Cristo perché Dio abbinato a Gesù Cristo e al Santo spirito vuol farvi capire che in lui niente muore perché il suo spirito può tutto! Il suo spirito è in tutti noi, non lasciate mai la via del bene perché è l’unica cosa che vi porterà a vivere eternamente nella luce della sua anima eterna. Ricordatevi tutti che Dio esiste davvero".

"Al mio popolo dico – è la conclusione, in napoletano – Vurria ca a notte non diventasse più buia perché io vurria che loro vedessero il giorno pieno perché questa è la realtà. Cumpa, vi voglio bene vi voglio bene assai e la mia felicità è stata vedervi attaccati a me. Vi bacio Compà che i miei baci entrino nella vostra testa, baci d’amore che Dio vi manda! Guaglioncelli, anziché bere il vino rosso andate a mangiare l’ostia di Cristo!".

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