La rivoluzione andrà in scena il prossimo 2 luglio, primo sabato del mese in cui partiranno i saldi a Napoli ma non solo. Una data unica, infatti, in tutta Italia. L'accordo raggiunto dalla Conferenza Stato-Regioni parla anche del 6 gennaio come inizio dei saldi invernali.
"Le singole Regioni - stabilisce l'indirizzo comune - si impegnano a dare seguito a tale decisione con propri atti". Sulla materia la competenza è infatti delle amministrazioni regionali che dovranno ora adattare le rispettive leggi regionali alla decisione presa (che non è comunque vincolante). Plaudono Confcommercio e Federdistribuzione: "Ristabilisce un maggiore equilibrio concorrenziale, è un vantaggio per imprese e consumatori".
Concorda la Confesercenti: la decisione "rimette ordine nella stagione dei saldi" in un momento di stagnazione dei consumi e di portafogli dimagriti delle famiglie. In più, evita quella consueta 'transumanza' di consumatori tra regioni vicine alla caccia del buon affare. Ora le organizzazioni dei commercianti e della distribuzione moderna auspicano anche la modifica della normativa per la liberalizzazione delle vendite promozionali, con l'abrogazione del divieto di praticarle nello stesso periodo dei saldi e nel periodo immediatamente precedente, "così da consentire ulteriori offerte e favorevoli opportunità di acquisto ai consumatori".
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