Neomelodico fa gli auguri al boss dal palco: "Torna presto libero"

Rosario Miraggio legge un biglietto consegnatogli alla festa della Madonna del Carmelo a Gragnano per Nicola Carfora, condannato all'ergastolo per omicidio

Rosario Miraggio

Mercoledì sera, in piazza Aubry a Gragnano, il cantante neomelodico Rosario Miraggio si esibisce in concerto in occasione della festa patronale della Madonna del Carmelo e alla fine della performance saluta e augura una imminente scarcerazione a Nicola Carfora, conosciuto come "Nicola ’o fuoco", boss della malavita stabiese condannato all’ergastolo 13 anni fa per l’omicidio dell'imprenditore caseario Michele Cavaliere, ucciso per non aver voluto pagare il pizzo impostogli dal suo clan.

Miraggio è anche l'autore di “La macchina 50”, brano che fa parte della colonna sonora del film "Gomorra" di Matteo Garrone.

Come riferisce Francesco Fusco in un articolo per Il Mattino, il comitato organizzatore della festa patronale avrebbe minimizzato il peso dell'accaduto dichiarando di non essersi accorto della dedica. Prima del saluto al boss, racconta ancora Fusco, qualcuno si sarebbe avvicinato a Miraggio sul palco e gli avrebbe consegnato un biglietto che il neomelodico legge al pubblico (migliaia di persone): "Dedico la prossima canzone a Nicola ’o fuoco, a cui auguro di poter presto riabbracciare tutti gli amici". E ricomincia a cantare esibendosi nel pezzo "Io canto a te".

Sgomento e gelo in piazza, fatta eccezione per qualche applauso, probabilmente degli stessi che hanno "chiesto" la dedica. In queste ore sulla vicenda indagano le forze dell'ordine che stanno verificando anche se il comitato era in possesso di tutte le autorizzazioni per la festa e le attrezzature.

I Commissari prefettizi, che hanno sostituito l'amministrazione comunale dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, hanno invece condannato l'accaduto con parole dure affermando che la comunità di Gragnano è fatta di persone perbene che non meritano questo tipo di episodi.

Come ricorda Fusco, non è certo la prima volta che i neomelodici arrivano alla cronaca locale per qualche tipo di intreccio con la malavita organizzata, basta citare il cantante Tony Marciano, da poco arrestato nell'ambito di alcune oparazioni anticamorra o il cantante Raffaello che a Palermo qualche giorno fa ha rivolto i suoi saluti al boss Gino Abbate.
 

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