Rom in caserma, Moschetti: "Si aggiunge degrado a degrado. Daremo battaglia"

La reazione del presidente della settima municipalità Maurizio Moschetti è veemente: "L'amministrazione comunale prende decisioni senza confrontarsi con il territorio. Qui doveva sorgere la cittadella dello sport"

(foto di repertorio)

Come anticipato ieri, l'amministrazione comunale avrebbe deciso di trasferire nella caserma Boscariello di Miano circa duecento rom della comunità di Scampia - Cupa Perillo, residenti nel campo distrutto dall'incendio divampato domenica scorsa. L'assessorato al welfare presiedtuo da Roberta Gaeta e il Capo di Gabinetto del sindaco, Attilio Auricchio, lavorano per allestire un'area attrezzata e intanto cercano di ottenere condizioni migliori per una prima parte di rom già trasferitisi nell'auditorium di Scampia. Lo sgombero del campo rom resta fissato per l'undici settembre. 
Intanto arriva una prima, furibonda reazione al trasferimento di circa duecento rom nella caserma Boscariello di Miano. "Una soluzione mortificante", la definisce Maurizio Moschetti, presidente della settima municipalità (Miano-Secondigliano-San Pietro a Patierno). "Le caserme dismesse avrebbero dovuto ospitare la cittadella dello sport, un sogno che i residenti di questa zona aspettavano di vedere realizzato. Ed è grave che la municipalità venga ignorata dal sindaco e dalla giunta, che non hanno intenzione di confrontarsi. Questa decisione aggiungerebbe degrado a degrado, ma daremo battaglia". 
 

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