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Roghi tossici: fumo nero all'orizzonte dal mare di Lago Patria-Ischitella

La Terra dei Fuochi non va in ferie: anche al mare bisogna ricordarsi dove si vive e cosa ci avvelena ogni giorno. L'ennesimo rogo visto dal mare riporta i bagnanti alla dura realtà quotidiana

Viviana Graniero12 agosto 2012
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Siamo nella Terra dei Fuochi e non dobbiamo mai dimenticarlo, mai. I roghi non vanno in ferie qui e anche dal mare siamo costretti a ricordarcelo, a tornare alla brusca realtà quotidiana, all'assurda routine fatta di veleni e paure.

Quelli come noi che in questi afosi e caldissimi giorni di agosto sono rimasti in città "volenti o nolenti" e ieri hanno scelto di rifgiarsi per qualche ore nel mare della nostra costa, non hanno avuto modo di fingere nemmeno per un giorno di essere lontani da questa terra e dalla sua quotidianità di roghi e rifiuti speciali in fumo.

Il mantello nero che si è alzato tra Lago Patria e Ischitella (a confine tra la provincia a nord di Napoli e il basso Casertano) ha riportato tutti i bagnanti alla dura realtà: l'illegalità non si riposa e noi dobbiamo essere sempre all'erta, 365 giorni all'anno.

L'ennesimo rogo lo abbiamo fotografato anche noi, dopo aver avvertito i Vigili del Fuoco che ormai quasi ti precedono quando cerchi di spiegargli in che zona si trova l'incendio. Uno scenario da film: la spiaggia semideserta, ottima per riposarsi e dimenticare le fatiche del lavoro in giorni così caldi e poi all'orizzonte il buoio, come l'oscurità della Terra di Mordor del Signore degli Anelli: lo stesso "fuoco oscuro" che Tolkien aveva immaginato come male assoluto oltre 60 anni fa, frutto dell'abominio umano. Non aveva torto a quanto pare, quella terra esiste davvero in qualche modo.

Segnalazioni e denunce che si susseguono senza sosta, reportage, fotografie, video che fanno il giro del web e che sono ormai anche all'attenzione di tanti quotidiani di tiratura nazionale e poi promesse: NOE, interventi, esercito ecc... promesse che qualche volta hanno il sapore di una ulteriore minaccia per la salute: più discariche e più inceneritori, come se il problema fossero i rifiuti solidi urbani e non i rifiuti tossici, industriali e pericolosi smaltiti illegalmente per risparmiare i costi di interventi in regola. 

No, non vanno in ferie i roghi e non vanno in ferie nemmeno per un giorno le paure e le sofferenze dei cittadini di questa Terra dei Fuochi.

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Giugliano in campania

1 Commenti

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  • Avatar anonimo di riccardo crasti

    riccardo crasti Amici miei, denunciare non ha piu' senso. Di questo scempio sono complici oltre alle istituzioni locali anche quelle nazionali. Lo stesso presidente della repubblica, che e' un napoletano, se ne e' lavato le mani. L'unica cosa che gli resterebbe da fare, come presidente, sarebbe VERGOGNARSI anche di uscire in pubblico. Ma questa gente ha la faccia talmente imbrattata che nulla piu' li impressiona! Se non fossero complici e colluse, le istituzioni nazionali farebbero qualcosa, invece restano immobili. Di sicuro intascano mazzette dai grandi imprenditori che gli chiedono di poter sversare nel napoletano. E sempre le nostre istituzioni nazionali hanno sicuramente preso accordi con paesi come la Romania, affinche' noi ci teniamo i rom e li autorizziano a incendiare e fare quel che vogliono, mentre i loro paesi d'origine fanno investire li' i nostri imprenditori.........ed ecco altri fiumi di mazzette finire nelle tasche delle nostre istituzioni locali e nazionali! Percio' amici napoletani, E' MEGLIO CHE CI RASSEGNAMO perche' denunciare non serve a nulla!!!!

    il 13 agosto del 2012