La "Discarica dei Ristoranti": seimila metri quadri di rifiuti a cielo aperto

La denuncia degli attivisti di Rifiutarsi.it: discarica abusiva all'interno della Foresta Demaniale di Roccarainola, appena riaperta al pubblico. Tra i rifiuti anche solventi, pneumatici ed amianto

La discarica (foto Rifiutarsi.it)

Una discarica abusiva, di 6mila metri quadri, all'interno della Foresta Demaniale di Roccarainola. La denuncia è di Rifiutarsi.it. “In questi giorni è stata riaperta al pubblico la Foresta Demaniale di Roccarainola – scrivono gli attivisti del sito di denuncia contro i reati ambientali – Quasi un invito ufficiale alla popolazione ad usufruirne per ripararsi dalla calura estiva. Prima di arrivarci è possibile ammirare anche un altro tipo di foresta ma fatta solo di rifiuti. È quella che gli abitanti di Roccarainola hanno ribattezzato 'la Discarica dei Ristoranti' visto che si trova in via Matierno, la stessa strada che porta alla suddetta foresta demaniale, dove si trovano numerose attività di ristorazione”.

“Non sappiamo se ci sia un nesso tra l’attività lavorativa di questi ristoranti e i rifiuti abbandonati – continuano gli attivisti della pagina web che denuncia reati ambientali – ma di sicuro non si tratta solo di rifiuti abbandonati da maleducati campeggiatori della domenica. Quello che è certo è che ci troviamo di fronte all’ennesima discarica a cielo aperto. Perché è di questo che si tratta: un’enorme discarica lunga circa 100 metri e larga 60 di rifiuti di ogni genere scaricati sul versante della montagna. Si va dai rifiuti urbani ai rifiuti speciali per finire con i rifiuti tossici. Infatti tra quella massa immonda è possibile distinguere: quintali di talquale, migliaia di piatti, posate e bottiglie di plastica, centinaia bottiglie di vetro abbandonate, cassette di plastica, pezzi di frigoriferi, mobili in legno, divani, bidoni e bidoncini di solventi di pittura, centinaia di big bag neri ricolmi di rifiuti, decine e decine di pneumatici e lastre di eternit frantumato”. Amianto, quindi.

“Nell’attesa che un giorno questi rifiuti vengano finalmente rimossi e la zona messa sotto controllo – conclude ironicamente Rifiutarsi.it – bhe non c’è che dire…proprio di una bella camminata salutare tra i boschi”.

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