Un patrimonio d'arte e cultura dimenticato in una soffitta del municipio di Cercola. Caso vuole che alcuni operai intenti a lavori di impermeabilizzazione del tetto ritrovassero il tesoro a distanza di venti anni.
Ecco allora una consolle, una specchiera, ed alcuni altri elementi di mobili antichi, facevano parte dell'arredo del palazzo comunale realizzato dal primo sindaco del paese vesuviano, Domenico Riccardi, che, dopo aver fatto costruire a proprie spese il municipio, donò anche i mobili per tutti gli uffici nel lontano 1878. I mobili erano stati depositati in soffitta una ventina di anni fa, in seguito ai lavori di ritrutturazione di alcuni locali del comune, e da allora "dimenticati".
Gli oggetti sono stati catalogati ed affidati ad un restauratore dall'assessore comunale al Patrimonio, Mario Montella. "Insieme al capo dell'ufficio tecnico - ha spiegato l'assessore - abbiamo catalogato i mobili ritrovati, li abbiamo fotografati, ed abbiamo quindi chiamato un restauratore per verificare la possibilità di recupero. Il professionista li restaurerà, ed i mobili saranno restituiti al Comune, dove sono presenti altri arredi donati dal primo sindaco del nostro paese".
Alcuni elementi d'arredo sono tuttora presenti nella stanza del sindaco, che siede sulla poltrona del suo più famoso predecessore. L'assessore ha anche affermato che i mobili rischiavano di andare perduti per sempre: "Purtroppo ci sono delle infiltrazioni d'acqua e proprio per questo gli operai che hanno ritrovato i mobili erano al lavoro. Gli arredi potevano essere rovinati dall'umidità, o addirittura dall'acqua, ed un pezzo di storia del paese poteva essere distrutto". Fu Domenico Riccardi, ricco proprietario terriero, nel 1878, a promuovere e finanziare la realizzazione del municipio, un edificio di scuola neoclassica, che si trova nella piazza di forma semi-ellittica che segue il prospetto principale del palazzo. Riccardi divenne il primo sindaco del paese, e decise di acquistare e donare al Comune anche gli arredi per il municipio.
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l primo sindaco è dedicato il corso principale del paese, dove sorge anche il municipio. E fu sempre Riccardi a far realizzare, sempre a proprie spese, anche la Chiesa dell'Immacolata e l'annesso convento delle suore "Figlie di Sant'Anna".
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