Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Riaprono i ristoranti a Napoli: lungo applauso sul lungomare|VIDEO

 

Oggi è il giorno tanto atteso della riapertura dei ristoranti a Napoli, in ritardo di tre giorni rispetto al resto d'Italia. Un lungo applauso di tutti i dipendenti dei locali, nato da un'idea di Patrizio Franco, titolare del ristorante Acquolina, soprattutto per ricordare i caduti nella lotta al Coronavirus, ha sancito la riapertura ufficiale delle attività sul lungomare, dopo oltre due mesi di lockdown. Filtra moderato ottimismo tra gli addetti ai lavori, anche se non mancano le richieste migliorative alle istituzioni pubbliche. 

RISTORANTI RIAPERTI: ECCO COME SONO|INTERVISTE

Le novità dell'Ordinanza numero 49

In essa, si stabilisce la riapertura di ristoranti e pizzerie senza limiti di orario, che l'orario di chiusura dei locali dove si svolge la cosiddetta movida - e in particolare bar, "baretti", vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite - resta fissato inderogabilmente alle ore 23.

Come già anticipato, nell'ordinanza si specifica anche che da venerdì riapriranno le aree mercatali non più soltanto per i generi alimentari, con mandato alle amministrazioni comunali di predisporre i "previsti dispositivi di sicurezza nei mercati stessi". Sempre da venerdì, riprenderanno le attività delle autoscuole.

La "scure" della situazione epidemiologica

"Gli orari fissati per i locali pubblici saranno soggetti a periodica valutazione in relazione alla situazione epidemiologica e al rispetto delle misure di sicurezza - specifica la Regione - Proseguiranno nei prossimi giorni gli incontri con le categorie interessate per condividere tutte le misure". Com'era già stato anticipato, sono ancora vietati "eventi e party in sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso, che possono costituire pericolo di contagio".

Per quanto riguarda le mascherine, resta l'obbligo nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, "ivi compresi gli uffici pubblici e privati e in ogni caso in presenza di persone estranee al proprio nucleo familiare convivente". Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina. Confermata anche la "zona rossa" per il Comune di Letino in provincia di Caserta.

I testi integrali pubblicati dalla Regione

Il testo integrale dell'Ordinanza n.49 del 20/05/2020

Allegato 1 - Il protocollo di sicurezza per le autoscuole

Allegato 2 - Il protocollo di sicurezza per mercati e fiere

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento