In provincia di Ferrara gran parte dei rifiuti napoletani

La discarica Crispa di Jolanda di Savoia sta smaltendo negli ultimi mesi parte dei rifiuti partenopei dopo un accordo dell'ammontare di circa 3 milioni di euro con Area spa

Rifiuti

Una parte sostanziosa dei rifiuti napoletani viene smaltita da alcuni mesi nella discarica Crispa di Jolanda di Savoia in provincia di Ferrara.

Si tratta di 20mila tonnellate di rifiuti trasformati in speciali non pericolosi che sono stati accolti in questi mesi a seguito dalla firma di un contratto con Area spa, la società proprietaria della discarica, dell'ammontare di circa 3 milioni di euro, secondo quanto rivela il quotidiano ecologista Terra, con un prezzo medio di 130 euro a tonnellata, piuttosto alto rispetto alla media dei costi del settore, ma comprensivo di trasporto.

I rifiuti in questione provengono dagli Stir, gli stabilimenti di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti, ex impianti Cdr, della regione Campania.

I cittadini di Jolanda di Savoia, però, non hanno preso bene questa notizia e sono sempre più preoccupati in vista di un ulteriore ampliamento della discarica Crispa. "Prima di compiere certe operazioni, dovrebbero chiedere prima i cittadini - dice un residente a La Nuova Ferrara - perché siamo noi a viverci, qui. Ed invece ai cittadini non hanno comunicato nulla. Noi vogliamo vedere chi ha deciso e perché ha deciso".

"È un'indecenza - dice un altro cittadino - a noi non torna utile che portino qui la spazzatura di altre città. E poi, se la vogliono portare, devono almeno sentire i cittadini".

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