Donna ricoperta di formiche in ospedale, l'appello: "Aiutiamola a tornare a casa"

L'iniziativa è del consigliere regionale Borrelli: "Sedicimila euro per permetterle di tornare in Sri Lanka". La figlia della 71enne: "Non denuncerò nessuno"

"Stiamo organizzando una raccolta fondi per raccogliere circa 16mila euro, per il rimpatrio di questa donna così sfortunata". L'appello è del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha incontrato oggi nell'ospedale San Giovanni Bosco la figlia della paziente al centro di un video nel quale compare ricoperta di formiche.

Settantun anni, la donna singalese era arrivata in Italia per far visita ai figli. In seguito a un malore venne ricoverata al Monaldi per un by pass cardiaco, poi le sue condizioni sono andate man mano peggiorando fino al coma vigile in cui si trova attualmente. È stata prima trasferita in una casa di cura di Telese, poi i familiari volevano riportarla al suo Paese. Un tentativo fallito per il diniego di una compagnia aerea, viste le sue condizioni. Infine il ricovero al San Giovanni Bosco ed il video che ha fatto il giro del web.

Ricoperta di formiche: IL VIDEO

Adesso ci si sta mobilitando per permetterle di tornare a casa con una raccolta fondi, i cui proventi serviranno "a coprire - spiega Borrelli - i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore. A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinchè almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme con la famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri Lanka, esaudendo così il suo ultimo desiderio".

Il consigliere dei Verdi punta anche il dito contro le istituzioni del Paese d'origine della donna: "Invierò una nota al Consolato e all'Ambasciata dello Sri Lanka per chiedere chiarimenti su che cosa abbiano fatto per aiutare i loro connazionali visto che, a quanto risulta, nei confronti di questa vicenda non risulta essersi attivato come avrebbe dovuto".

Intanto il Codacons ha offerto assistenza legale alla famiglia della donna, questo ai fini eventuali di una causa risarcitoria nei confronti dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e dei soggetti ritenuti responsabili.

Le parole della figlia

Si è detta intanto scioccata, alla stampa, la figlia della singalese. "Ho lasciato mamma in serata ed era tutto ok, tutto pulito. Non capisco come sia potuto accadere. Comunque, non denuncerò nessuno anche perché tutti sono stati disponibili dal primo giorno. È importante, ora, consentire a mamma di tornare nello Sri Lanka. Spero si riescano a trovare i fondi per il viaggio e per le spese per un medico".

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