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Riaprono i negozi di abbigliamento: "Chi comprerà con questa crisi?"

I commercianti ripartono dopo due mesi di chiusura: un cliente alla volta e sanificazione dei capi. "C'è entusiasmo, ma anche preoccupazione per il futuro"

 

Entusiasmo per tutti, anche se c'è chi ammette anche un pizzico di timore. Riparte il commercio anche a Napoli e tra i negozi a dover modificare maggiormente il modus operandi ci sono quelli di abbigliamento. Oltre all'ingresso contingentato in base alla dimensione del locale, è obbligatoria anche la sterilizzazione dei capi provati, che siano vestiti o scarpe. 

Tra gel igienizzanti, vaporizzatori e buste monouso, gli esercenti si sono attrezzati in tempo record. "Non ce la facevo più a non lavorare - racconta la responsabile di un negozio di scarpe di via Foria - sono sicura che andrà bene". Qualcuno è meno ottimista: "Ci chiediamo se i clienti vorranno comprare con tutte queste disposizioni da seguire. Poi c'è la crisi economica. Le persone hanno perso il lavoro o hanno avuto contrazioni e magari non avranno soldi da spendere". 

Un'estate senza turisti per Napoli è sinonimo di un calo dei consumi, ma Lucio Barone Lumaga, titolare della boutique Pio Barone, scaccia i cattivi pensieri: "Ci vuole entusiasmo. Stiamo qui dalla fine dell'800 e abbiamo superato guerre e pestilenze. Supereremo anche questo". 

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